Dino, l’ibis eremita “di passaggio” a Mornago

Questo giovane esemplare, ha trascorso lo scorso anno ad Orbetello. Da alcuni giorni la sua migrazione ha fatto tappa in provincia

Ibis eremita

Pubblichiamo le immagini di un esemplare di Ibis eremita fotografato nei campi di Mornago da Franco Aresi ( http://www.francoaresi.com/)

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Ibis eremita 4 di 8

L’ibis eremita (Geronticus eremita)  è una specie in pericolo critico di estinzione.

Un tempo la specie era piuttosto diffusa lungo le zone rocciose e le scogliere di Europa meridionale, Medio Oriente e Nordafrica. Il declino numerico dell’ibis eremita è cominciato secoli fa e almeno fino ai primi del ‘900 le sue cause sono ignote: dall’inizio del XX secolo però la popolazione di ibis ha subito un calo drastico, pari al 98% circa, dovuto alla combinazione di vari fattori, in primis la caccia di frodo, ma anche la distruzione dell’habitat per far posto ad allevamenti e piantagioni di tipo intensivo, l’utilizzo di fitofarmaci, il disturbo delle rotte migratorie e delle colonie riproduttive a causa dell’eccessiva antropizzazione.

Attualmente l’ibis eremita è scomparso dalla maggior parte dell’habitat originario e allo stato selvatico ne rimangono solo poche colonie isolate in Marocco e Siria (dove peraltro è stato riscoperto solo nel 2002), per un totale mondiale di circa 550 individui selvatici. Parallelamente alle colonie selvatiche sono però presenti, specialmente in Europa, colonie semiselvatiche o in cattività di questi uccelli per un totale di un migliaio di esemplari circa: a partire da queste sono in fase di studio o di attuazione vari programmi di reintroduzione dell’ibis eremita nel suo ambiente originario.

Ma ecco la storia di Dino, giovane ibis osservato in questi giorni nei campi di Mornago: si tratta di un maschio di un anno marcato con l’anello 192. E’ nato allo zoo di Rosegg (Austria) nel 2017. E’ stato allevato a mano dall’uomo volando con altri 30 simili da Überlingen (Lago di Constanza) fino al sito di svernamento in Toscana (oasi WWF di Orbetello) imparando la rotta dall’uomo (è un metodo di migrazione guidata dall’uomo). Dino ha trascorso lo scorso anno ad Orbetello ed ha iniziato il suo periodo di dispersione un mese fa; è un comportamento normale per i soggetti di 1 anno: compiono una sorta di migrazione nella tarda estate. Dino è partito da Orbetello l’11 agosto, ha raggiunto Prato poi Rioveggio, Caprino Veronese in provincia di Verona dove è rimasto per 2 settimane. Dalla scorsa settimana ha ripreso a migrare.

Dal Lago di Garda è passato per Brescia, Lecco, Como e si è fermato in provincia di Varese. Attualmente gli ibis del progetto sono 125 e vengono monitorati con un gps posto sul groppone, come si può osservare in una foto.

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Pubblicato il 12 settembre 2018
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