Creo quindi sono: “Io e il mio posto nel mondo”

In città per la prima volta due speciali laboratori intensivi di Arte Terapia

Avarie

“Creo quindi sono: io e il mio posto nel mondo”: è questo il titolo di una speciale sessione di lavoro e studio che si terrà il prossimo 10 novembre, organizzata dal Centro Clinico Massarenti di Luino con il prezioso aiuto della dottoressa Loretta Salzillo, docente socio-educativo ed arte terapeuta di Milano.

Due citazioni dell’artista svizzero tedesco Paul Klee, che chiuse la sua vita proprio in un paesino ticinese abbarbicato sul Lago Maggiore, ebbe a dire che “l’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile” e ancora, riferì che “tutta l’arte è un ricordo all’origine”. Questa è un po’ la base di lavoro che muove ed unisce uno studio fisioterapico con una docente che si occupa di avvicinare i bambini a dipinti e disegni: queste esperienze “portano alla luce” modelli di personalità, tipicità caratteriali che hanno il potere di raccontare chi sono oggi i bambini, che posto hanno in questo mondo, che ruolo si sentono addosso in un “mondo pieno di malessere” che genera ragazzi problematici, con i piccoli già “afferrati” da emozioni che viaggiano su piattaforme elettroniche, confrontati con l’impotenza educativa dei genitori.

I laboratori offerti dalla docente Salzillo e da Marco Massarenti non desiderano fare screening singoli ai piccoli “artisti”, quanto piuttosto far venire allo scoperto modelli, grandi tipologie di pensiero proprio a partire da un foglio bianco. Risultati poi da apprezzare e discutere in generale con genitori, docenti, educatori, insegnanti, per offrire uno sguardo di questi ragazzi per ciò che sono non per ciò che dovevano o avremmo voluto fossero.

Quanto espresso con matite o pennelli ha una relazione importante anche con la posizione che assumiamo: siamo nel mondo attraverso il nostro corpo, i nostri movimenti, la nostra postura. Ed alla stessa maniera con cui un disegno rivela una “memoria” che chiede di essere ascoltata, così i movimenti che compiamo nel nostro vivere quotidiano, che i nostri figli e ragazzi compiono, possono essere echi di un passato che appartiene alla cosiddetta memoria implicita e che rivelano molto del passato, anche quello inconscio. L’impiego del riconoscimento di sé, della propria presenza – anche fisica – attraverso il percorso “artistico”, produce un cammino emozionale importante ed il tutto avviene in un clima sereno senza badare all’estetica dei lavori intesa come bellezza delle opere, ma attivando vere e proprie esperienze sensoriali. L’evento, patrocinato tra gli altri dal Comune di Luino, sarà gratuito ed è composto da due laboratori con i bambini delle classi dalla prima alla quinta elementare a partire dalle ore 9.30, mentre alle 14:30 vi sarà un incontro con gli/le insegnanti, genitori, educatori e persone interessate all’Arte Terapia.

E’ indispensabile la prenotazione al numero 0332.511379.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2018
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