La Openjobmetis si inceppa in Ungheria: primo Ko europeo

Varese stecca sul campo di un'Alba solida e più convinta. Il break in avvio di ultimo quarto, poi la rimonta sfuma (85-77)

Alba Fehervar - Openjobmetis Varese 85-77

Ungheria amara per la Openjobmetis che perde imbattibilità e primato del girone sul campo dell’Alba Fehervar, squadra tutt’altro che scarsa e apparsa più concreta e aggressiva rispetto agli uomini di Caja nello scontro diretto per il vertice del Girone F di Fiba Europe Cup.

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Alba Fehervar - Openjobmetis Varese 85-77 4 di 23

Una partita (85-77 il finale) che Varese inizia a perdere nella prima metà di gara, quando resta avanti nel punteggio a lungo senza mai trovare uno strappo prepotente, quello che invece avviene – ma a parti invertite – a cavallo degli ultimi due periodi. In particolare a inizio ultimo quarto, momento in cui i biancorossi scivolano una prima volta a -9 prima di tornare a contatto (-3) salvo fallire tre attacchi buoni per girare il match. La seconda spallata dell’Alba è quella decisiva anche perché i magiari, scampato il pericolo ritrovano quelle certezze che la stessa Openjobmetis ha contribuito a consolidare.

Non la migliore edizione della squadra biancorossa, quella vista a Szekesfehervar: Caja ci mette del suo tenendo in panchina tutti i titolari in avvio e tardando a chiamare timeout quando le cose precipitano. Ma anche i giocatori, ovviamente, non sono esenti da colpe: gli italiani non ripagano la fiducia, Scrubb si accende a gara finita e anche Avramovic e Cain, discreti, non incidono fino in fondo.

Moore, “partita dell’ex”. Bulleri: “Persa l’occasione di andare in testa”

I migliori (non solo nei punti segnati) sono Archie e l’ex di turno Moore ma senza picchi memorabili. Giusto sottolineare un altro aspetto, quello arbitrale: Iannuzzi subito eliminato, terzo periodo “casalingo” come pochi (primo fallo all’Alba a 15″ dalla sirena…) e divario clamoroso ai liberi (21 a 7). Insomma, la sconfitta ha tanti “padri” (ripetiamo: bravi anche a Lorant e compagni!) e deve essere subito dimenticata: la corsa alla qualificazione resta favorevole ai biancorossi che ora devono rimettere la testa sul campionato. Domenica a Reggio Emilia c’è un match alla portata: sarebbe bello riprendere subito l’abitudine a vincere.

Alba Fehervar - Openjobmetis Varese 85-77
L’accoglienza per Moore

PALLA A DUE

Sorpresa al momento della chiamata delle formazioni: Caja non solo ritocca il quintetto ma addirittura lo rivoluziona, facendo partire titolari i cinque giocatori che solitamente siedono in panchina. Applausi al momento della presentazione per Ronald Moore, ex di turno che a Szekesfehervar ha vinto uno scudetto da protagonista. I padroni di casa tengono Bullock e Boykins di “rincorsa”, in quintetto l’ex romano Peter Lorant.

LA PARTITA

Tambone ritrova la mano calda in avvio e segna due triple che rimarranno fiammate isolate ma i minuti iniziali sono problematici per Iannuzzi: subito tre falli con fischi decisamente fiscali. Varese però parte meglio, sta avanti con un buon Archie e grazie agli errori magiari fino a che Filipovity serve l’antipasto della sua ottima partita. Alla pausa è 19-19 con Moore e Freeman che si rispondono negli ultimi istanti.
Il secondo periodo è un lungo botta e risposta sui due fronti: Iannuzzi tornato in campo segna 4 punti in fila, gli USA dell’Alba reagiscono e Lorant dà il primo vantaggio ai suoi. Nel momento meno brillante sono due triple – Avramovic e Archie – a ridare ossigeno e vantaggio ai biancorossi: 35-37.
Dopo l’intervallo la Openjobmetis concede troppo in difesa ma viene anche punita da una direzione arbitrale ampiamente rivedibile: Varese presto in bonus, padroni di casa impuniti fino all’ultimo minuto, cosa che tra l’altro permette loro di impedire a Scrubb di tirare sugli ultimi possessi. Con tanto di fischio assassino sul canadese a rimbalzo durante una tripla segnata da Heath. Nel punteggio però i biancorossi reggono grazie a Moore e Archie: 57-55.

Alba Fehervar - Openjobmetis Varese 85-77
Questo è fallo

IL FINALE

L’Alba intanto ha però preso il coraggio necessario per provare a scappare con il tiro pesante: Boykins e Filipovity sentenziano dall’arco, Varese si smarrisce e Caja chiama timeout quando il tabellone dice -10. Finalmente si vede Scrubb: 5 punti suoi, qualcosa da Moore ed è di nuovo -3 con palla in mano, ma Avramovic non converte un paio di possessi. Il segnale che gli ungheresi aspettano: motori di nuovo accesi, e quando Cain spreca da metri zero un assist al bacio è chiaro che per la Openjobmetis è finita. Giusto una tripla di Archie riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio (85-77), cosa utile in caso di confronto diretto. Ma ora l’Alba comanda in classifica e Varese insegue: per il primato non sono ammessi altri passi falsi.

ALBA FEHERVAR – OPENJOBMETIS VARESE 85-77
(19-19, 35-37; 57-55)

ALBA: Cartwright 10 (2-6, 0-1), Freeman 15 (6-12, 1-4), Keller (0-1 da 3), Lorant 15 (4-9, 1-3), Heath 12 (4-8, 1-3); Boykins 9 (0-2, 3-6), Bullock 7 (1-3, 1-3), Toth (0-1), Filipovity 17 (3-5, 3-5). Ne: Takacs, Varga. All. Dzunic.
VARESE: Tambone 6 (2-3 da 3), Bertone 6 (3-6, 0-1), Natali 2 (1-4, 0-2), Ferrero 3 (0-1, 1-2), Iannuzzi 4 (2-4); Archie 15 (2-2, 3-4), Avramovic 13 (5-9, 1-4), Scrubb 8 (1-2, 1-5), Cain 6 (3-6), Moore 14 (1-2, 4-9). Ne: Gatto, Verri. All. Caja.
ARBITRI: Michaelides (Svi), Stoica (Rom), Gedvilas (Lit).
NOTE. Da 2: A 20-46, V 18-36. Da 3: A 10-26, V 12-30. Tl: A 15-21, V 5-7. Rimbalzi: A 40 (11 off., Lorant 7), V 41 (7 off., Cain 10). Assist: A 22 (Lorant 7), V 22 (Moore 6). Perse: A 7 (Freeman 4), V 13 (6 con 2). Recuperate: A 7 (Lorant 3), V 1 (Archie 1). Usc. 5 falli: nessuno.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2018
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