Linate chiuderà per tre mesi, voli trasferiti a Malpensa

Succederà nell'estate del 2019, per la necessaria manutenzione della pista. Preoccupazione del territorio per l'impatto dei voli, nel momento di picco

Easyjet Ryanair

L’aeroporto di Linate chiuderà per tre mesi nel cuore dell’estate 2019, in corrispondenza del periodo di massimo picco nel traffico passeggeri, per le vacanze.

Una prospettiva che preoccupa il territorio, per cui sarebbe «insostenibile» un aumento dei voli con il trasferimento di tutte le frequenze previste al Forlanini.

La chiusura temporanea di Linate era già nell’aria, del resto Linate ha un’unica pista da 2442 metri e quindi gli interventi di manutenzione “pesante” richiedono lo stop totale. Ad agitare le acque è stata però la previsione delle date: il Corriere della Sera ha indicato come periodo quello «dal 27 luglio al 27 ottobre 2019». Vale a dire, nel periodo di massimo picco per il traffico passeggeri, in corrispondenza delle ferie d’agosto. E per questo ci si attende un impatto complessivo ben più rilevante di quello assorbito da Malpensa nel 2014, quando in primavera chiuse (per neanche tre settimane) l’aeroporto di Orio al Serio, terzo scalo milanese.

D’impatto «insostenibile» parla Claudio Ventimiglia
, sindaco di Golasecca, presidente di turno del Cuv, il consorzio dei Comuni intorno all’aeroporto. In ballo c’è prima di tutto il rumore di decolli e atterraggi (sempre al centro di contestazioni, lamentele dei residenti, modifiche ai tracciati), ma non solo. Basti pensare allo scenario surreale vissuto quest’anno con la crisi di alcuni parcheggi a lunga sosta, che ha messo in luce i limiti di un sistema di servizi tutto affidato all’iniziativa privata.

Altro fronte, quello dei trasporti. In questo quadro riemerge la antica divergenza sul capolinea milanese (Centrale o Cadorna?) dei servizi Malpensa Express,  come racconta appunto il Corriere della Sera:

Secondo una prima stima — basata sulla programmazione parziale delle compagnie aeree per l’anno prossimo — circa trentamila voli e due milioni di viaggiatori saranno «traslocati» da Linate a Malpensa. Il ruolo di Trenord — oltre a quello delle imprese che mettono a disposizione i pullman — diventa così rilevante. Sea, la società che gestisce i due aeroporti milanesi, da tempo chiede attraverso il presidente Pietro Modiano treni Centrale-Malpensa ogni quindici minuti. Trenord la pensa in modo diverso: per loro il principale scalo ferroviario cittadino è troppo intasato, meglio continuare a puntare su Cadorna.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2018
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