La biblioteca si scopre comunità e ripensa i suoi spazi

Buoni risultati dal primo focus group che ha visto la partecipazione di un’utenza variegata che ha presentato proposte e richieste per migliorare la biblioteca

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La famiglia della biblioteca si è riunita per cercare soluzioni comuni a problemi ed esigenze diverse. La direttrice Claudia Giussani ha infatti presentato il primo focus group che intende ripensare gli spazi all’interno del complesso, alla presenza dell’assessore alla Cultura Manuela Maffioli e del consigliere Alessandro Albani.

L’assessore ha ricordato l’unicità di questa iniziativa, sottolineando come “la rottura dei tabù intorno alla biblioteca è cominciata oggi, con questo percorso di confronto. Coinvolgendo studenti, utenti, dirigenti scolastici e associazioni speriamo di cambiare in meglio una struttura che è vitale per la vita quotidiana di molti cittadini. Si dimostra come l’amministrazione sia attenta alle esigenze culturali, non solo tramite la riorganizzazione del patrimonio librario. Ringrazio lo staff della biblioteca, grazie al quale la direttrice e la sua vice (Monica Giuffrida) hanno trovato terreno fertile per veicolare idee innovative. Grazie infine a Claudia e Monica per aver portato un vento nuovo”.

Un brain storming generale dunque, nel nome della flessibilità, nello spazio e nel tempo, che ha coinvolto una ventina di utenti, dal quale sono emersi spunti di riflessione pratici così come più generali. La parola d’ordine è quella degli spazi, e il loro relativo utilizzo; si sono sviscerate le diverse esigenze dei vari pubblici che hanno accesso alla biblioteca, vista sia in modo “tradizionale” come luogo di studio e di prestito libri, sia come punto di aggregazione e di una nuova socialità.

A proposte più pratiche, come l’implementazione dell’orario, del servizio wi-fi e delle prese elettriche per i computer, si sono intervallati punti di concetto, chiedendosi quale sia la missione della biblioteca in un contesto cittadino in costante cambiamento. Si è respirato un clima di ascolto inedito, e di confronto tra studenti e utenti più anziani trovandosi anche d’accordo sulla maggioranza dei punti trattati.

Così la direttrice: “La biblioteca dev’essere un luogo dove i cittadini si sentono accolti, ed è bene che ognuno conosca le esigenze altrui per per avere un’organizzazione flessibile per soddisfarle al meglio”, proponendo inoltre un eventuale lavoro su tavoli separati, per capire a fondo le problematiche delle varie anime che vivono il polo culturale.

Segno d’ascolto anche il fatto che chi esponeva il propria opinione era poi invitato a lasciare un contatto, per essere informato sugli sviluppi dei progetti, che partiranno da gennaio 2019. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 novembre, sempre nella sala periodici, dalle ore 10:00.

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Pubblicato il 08 novembre 2018
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