Lago Maggiore a rischio di esondazione, ecco dove e quando

Una volta raggiunti i 2 metri sullo zero il lago inizierà a rompere gli argini. Ecco dove, centimetro dopo centimetro

Il Lago Maggiore in piena (sabato 3 novembre)

Il livello del Lago Maggiore è tornato a salire. Dopo le forti perturbazioni della scorsa settimana che hanno rovesciato nel lago 850 miliardi di litri d’acqua, le previsioni per i prossimi giorni annunciano nuove intense precipitazioni che potrebbero portare il Verbano a rompere gli argini. Martedì mattina alle 10 il livello medio del bacino ha segnato 193,7 centimetri sullo zero idrometrico e già a mezzogiorno a Sesto Calende si sono toccati i 2 metri di altezza, con una crescita di più di 3 centimetri all’ora. Alle 15 i sistemi di rilevazione dell’altezza media del lago segnavano 205 centimetri.

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Ecco quindi -comune per comune- le principali soglie di esondazione sulla sponda lombarda secondo le altezze che indica il Centro Geofisico Prealpino.

Tra i 2 metri e i 2 metri e mezzo

Quando il lago raggiungerà i due metri la prima località in cui l’acqua uscirà è a Monvalle. Qui la acque arriveranno sulla spiaggia comunale e nelle aree di Gurée Beach del Campeggio Lido. A 2 metri e 12 l’esondazione sarà a Laveno Mombello e interesserà in Piazza Caduti del lavoro e lungo Lago del Gaggetto mentre aggiungendo altri 8 centimetri si raggiungerà via Lido e Chiosco Noce ad Angera. Poi il lago raggiungerà Porto Valtravaglia: a 2 metri e 40 sul Lungo lago della Piazza mercato e a 2 metri e mezzo all’imbarcadero.

Tra i 2 metri e mezzo e i 3 metri

A 275 centimetri il lago romperà gli argini sia a Pino nelle zone del campeggio e al livello del molo e sia ancora a Porto Valtravaglia sulla Provinciale 69 davanti al Bar “Il Sole”. Raggiunti poi i 2 metri e 87 il lago raggiungerà Piazza Volta a Laveno Mombello mentre 5 centimetri sotto i 3 metri di altezza il Verbano raggiungerà il lungolago basso all’inizio del Viale Pietro Martire ad Angera e ai giardini comunali e in Piazzale Rapazzini a Ispra.

Le previsioni per i prossimi giorni, comunque, fanno prevedere che non si dovrebbe superare questa soglia (LEGGI QUI).

Tra i 3 metri e i 3 metri e mezzo

A 3 metri a Monvalle Gurée Beach sarà sott’acqua e l’acqua lambirà le abitazioni, a 3 metri e 10 l’acqua sarà in Viale Repubblica ad Angera, a 3 metri e 15 anche Luino sarà raggiunta con il lago nella zona dell’imbarcadero e a 3 metri e 35 primi allagamenti a Germignaga nel parco e campeggio Boschetto. Raggiunti i 3 metri e mezzo si sarà toccata la quota massima raggiunta durante l’esondazione del 2002, soglia toccata il 29 novembre (qui la cronaca di quei giorni).

Tra i 3 metri e mezzo i 4

A 3 metri e 60 saranno raggiunti il lungolago e piazza Libertà a Luino e anche l’imbarcadero degli aliscafi ad Angera mentre 5 centimetri più in su sarà sott’acqua l’imbarcadero di Santa Caterina del Sasso. A 370 centimetri sullo zero il Verbano romperà gli argini in tante località: Sesto Calende in piazza De Cristoforis, Laveno Mombello nel piazzale della stazione, a Ranco sul piazzale del Lungolago e a Luino nell’area dell’imbarcadero. A 3 metri e 75 sarà raggiunto il livello massimo toccato dalla piena del 2014, il 17 novembre.

Lago alto a Laveno (inserita in galleria)
Un’immagine della piena del 2014

Superato quel record e raggiunti 6 metri e 81 centimetri si arriverà alla quota fissata dalla Prefettura di Varese per indicare il livello di esondazione generale del lago.

Sopra i 4 metri

Superati i 4 metri sono poche le località ancora all’asciutto nelle zone più vicine alla costa. A quella quota il lago esonderà in piazza Volta ad Angera, 20 centimetri più su in piazza Liberà a Luino e a 29 centimetri si toccherà il livello massimo della piena del ’93. Più in su, a 4 metri e 35 il lago avrà raggiunto anche Piazza della Vittoria ad Angera e a 40 centimetri sarà toccata la provinciale 69 a Luino. A 4 metri e 70 sarà record storico con il livello massimo raggiunto dall’esondazione del 2000, il 17 ottobre.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2018
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Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Se non ricordo male nella bellissima piazzetta di Caldè c’è una targa sulla facciata del muro di una casa che ricorda una inondazione memorabile avvenuta nel 1800,forse 1868. La targa segna il livello raggiunto ed è ai secondi piani delle case nella piazza,oggi si parla di cambiamento climatico ma a quanto pare centinaia di anni fa era molto peggio. Il lago ghiacciava e durante l’inverno veniva attraversato dai carri con i buoi e le esondazioni erano bibliche.

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