L’udienza urgente sui sinti fissata per l’8 gennaio. “Ma la scadenza è il 30 dicembre”
Il legale delle famiglie ha presentato reclamo, ma l'udienza è fissata dopo la data in cui le famiglie verrebbero allontanate dall'albergo che le ospita dopo lo sgombero: le associazioni protestano
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle associazioni gallaratesi che stanno seguendo la vicenda delle famiglie sinti allontanate da Gallarate: l’intervento segue il primo pronunciamento del tribunale di Busto sulla questione
La giudice del tribunale di Busto ha deliberato ieri, 18 dicembre, di non avere competenza per dire se dopo il 30 dicembre, minori e famiglie la cui fragilità è già stata riconosciuta dal Comune (tant’è che li ha ricoverati in albergo, dopo il retro marcia delle tende ghiacciate, non avendo quelle famiglie disponibilità di soldi e casa per trovare una soluzione in autonomia) dovranno essere abbandonati in una strada della città oppure se il Comune è tenuto a intervenire. Difetto di giurisdizione.
Negli stessi giorni il Tribunale di Milano, sul più noto caso dell’esclusione di bambini stranieri dalla mensa, si è invece dichiarato competente e ha ordinato al Comune di Lodi di modificare il Regolamento per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
E’ la giustizia italiana: giudice che vai, sentenza che trovi.
A seguito del difetto di giurisdizione dichiarato dal Tribunale di Busto Arsizio, l’avvocato delle famiglie Sinti ha presentato oggi, a distanza di un solo giorno, un reclamo urgente, per evidenziare come invece il Tribunale sia competente a decidere.
La nuova udienza è però stata fissata per l’8 gennaio.
Lo capirebbe anche un bambino. Se un provvedimento viene depositato con la procedura di urgenza è perché c’è urgenza. Altrimenti sarebbe un provvedimento ordinario.
Capiamo che è periodo di festa, che i giudici (come tutti noi) abbiano voglia di pensare ad altro, che anche chi lavora al Tribunale abbia il diritto di passare dei giorni di svago e in famiglia.
Però ci sono anche le responsabilità e la professionalità.
E’ evidente che decidere sulla scadenza del 30 dicembre, quando la scadenza è passata, non ha senso.
Non è rispettoso delle famiglie Sinti gallaratesi, che meritano una risposta nei tempi imposti non da loro, qualunque sia la risposta, che il giudice definirà secondo la legge.
Non è rispettoso neppure dei tanti giudici che ogni giorno nei Tribunali d’Italia fanno i salti mortali perché i cittadini possano avere fiducia nel loro operato e nella giustizia.
Rete delle Associazioni gallaratesi (Acli, Arci, Cgil, Aislo, Mfe, Associazione I colori del mondo, i volontari della scuola, Anpi, Associazione Carcerati e famiglie, Associazione per la pace)
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