Air Italy investe su Malpensa, in Sardegna è sciopero

La compagnia vuole realizzare in brughiera un nuovo hangar per manutenzione dei B737. A Olbia cresce la preoccupazione: in programma una nuova agitazione indetta dall'Usb

nuovo B737 max Air Italy

A Olbia, storica base di Meridiana, si prepara un nuovo sciopero. E nelle stesse ore Air Italy ufficializza anche l’ipotesi di potenziare la manutenzione dei propri aerei a Malpensa, divenuta nuova base operativa e hub della compagnia nata, appunto, dal rilancio della vecchia Meridiana..

Partiamo dal secondo punto: la rivista specializzata MroNetwork svela che Air Italy intende aumentare la sua presenza di manutenzione a Malpensa, sia a livello di personale che a livello di infrastrutture: «attualmente stiamo considerando di costruire un nostro hangar per garantire gli standard più alti che richiediamo», spiega Mark Boraman, direttore tecnico della compagnia. Che oggi opera una flotta di quindici velivoli (tre nuovi Boeing 737Max, sette 737NG e cinque Airbus A330) e che sta aprendo nuove rotte da Malpensa soprattutto verso gli Usa, l’India e il Far East.

Il nodo della manutenzione è uno dei punti problematici che hanno creato preoccupazioni in Sardegna, a Olbia. In ballo c’è appunto l’ipotesi di trasferimenti verso Malpensa, parte di quella che il sindacato di base Usb considera un depotenziamento della base sarda: per questo  contestando «gli effetti dell’accordo quadro del giugno 2016» (che il sindacato di base non ha firmato), ha indetto un nuovo sciopero di quattro ore di tutto il personale, per il giorno 28 gennaio, dalle 12 alle 16.

Obbiettivo, «superare le urgenti problematiche lasciate irrisolte, aprendo un confronto nelle competenti sedi governative e istituzionali». C’entra lo sviluppo su Malpensa, ma non solo: «Con l’aggiudicazione provvisoria da parte di Alitalia di tut­te le rotte in continuità territoriale 1 da e per gli aeroporti sardi, si compie un altro passo verso il totale abbandono dell’isola da parte di quella un tempo era la seconda azienda della Sardegna, na­ta sulle ceneri di Meridiana, prima Alis­arda, ora chiamata Air Italy. Da quando l’accordo quadro del 2016 ha lasciato mani complet­amente libere alla dirigenza della vecch­ia Meridiana di nego­ziare con Qatar Airways, i risultati sono stati: il licenziamento di centinaia di lavorat­ori in Sardegna oltre che in Lombardia, persone che tuttora attendono giustizia e di essere riassunte nonostante i procl­ami aziendali, la chiusura di tutte le attività sulla base di Cagliari e il trasferimento coatto a Milano Malpensa, il progressivo trasferimento di maestran­za tecniche e impieg­atizie da Olbia a Mi­lano. Si annunciano pia­ni di sviluppo solo a Milano, anche impo­nenti, che vedono es­clusa la Sardegna e i lavoratori sardi».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2019
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