Pedemontana, aumentano i pedaggi ma non dappertutto

L'aumento previsto è dell'1,20% ma per le tangenziali di Varese e Como è congelato fino a fine gennaio quando sarà lanciato un nuovo piano di sconti

pedemontana varie

L’aumento c’è, ma non tutti lo vedranno subito. Il 2019 parte infatti a due velocità per Pedemontana che avrà sì un rincaro tariffe ma con un periodo di transizione. La società ha infatti previsto per il 2019 un ritocco dell’1,20% ai listini ma contemporaneamente ha deciso che per tutto gennaio saranno congelati sulle tratte delle tangenziali di Varese e Como, il tutto in attesa del lancio di una nuova campagna di sconti prevista per febbraio.

Saranno solo gli automobilisti che percorrono la A36 -l’autostrada che collega la A8 alla A9 e poi si spinge a Lentante sul Seveso- ad accorgersi da subito degli aumenti. In questo tratto infatti l’adeguamento è scattato regolarmente il 1° gennaio e quindi ora un automobilista che percorre il tratto compreso tra la A8 e la A9 dovrà ora pagare a Pedemontana 3,22 euro, 4 centesimi in più rispetto all’anno scorso e ben 14 in più rispetto al primo pedaggio previsto nel 2015. Per la classe più cara -quella dei Tir o dei camion con rimorchio- il costo della A36 sfonda quota 6 euro. L’intera tratta oscilla ora invece tra i 4,94 euro previsti per moto e auto e i 9,25 euro di tir e rimorchi.

E anche se per ora sono congelati, non ci vorrà molto prima che le tariffe saranno riviste anche per le altre due tratte. Da febbraio passare sulla tangenziale di Varese ad un automobilista costerà 1,06 euro contro gli 1,03 necessari fino al 31 dicembre 2018 mentre per la classe più cara -quella dei Tir o dei camion con rimorchio- ormai il pedaggio sfiora i 2 euro (1,99 per l’esattezza). Per quanto riguarda Como, invece, l’intera tratta tra Villaguardia e Acquanegra ad un automobilista costerà ora 65 centesimi.

Aumenti che potrebbero essere neutralizzati dalla nuova politica di sconti che la società annuncerà nelle prossime settimane. Da Pedemontana comunque non filtra ancora nulla su questo tema, anche perchè il Consiglio di Amministrazione della società deve ancora dare il via libera al progetto, che si prevede diventerà operativo nei primi mesi di febbraio.

In ogni caso se vi sembra che ogni anno la tariffa di Pedemontana aumenti di qualche centesimo, avete ragione e la “colpa” è del sistema free flow. Tutte le autostrade italiane, infatti, ogni anno subiscono un aumento più o meno rilevante nei loro listini ma la normativa prevede l’arrotondamento per eccesso o difetto al decimo di euro. Una scelta nata anche per agevolare il pagamento ai caselli che però, nel caso di Pedemontana, non ci sono. Pagando online, quindi, non c’è nessun problema ad addebitare agli automobilisti anche i ramini e quindi non c’è nessun bisogno di arrotondare.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 03 gennaio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    La pedemontana e la tangenziale di Varese sono i residui dell’immenso flop che ha compreso anche l’expo,dopo le mille promesse e le spatafiate elettorali in pompa magna ci ritroviamo l’expo abbandonato a se stesso come una città fantasma e due tronchetti di autostrada praticamente inutilizzati. Mi aspetto la chiusura del tratto di Gazzada,forse così si inizierà ad utilizzare l’inutile tangenzialina di Varese.

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