Voti: Archie guida l’attacco, ma piace anche Salumu

basket

ARCHIE 7,5 (IL MIGLIORE)

Avrà anche qualche momento anonimo, o farà pure qualche scelta non scintillante, però alla fine è lui l’arma in più in attacco: 17 punti con percentuali più che positive e le due triple che valgono lo strappo irricucibile, tanto lavoro a rimbalzo (8) anche quando Cain si prende una pausa. E in difesa quando sale di tono è tra i più reattivi.

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Aek Petrolina – Openjobmetis: 59-74 4 di 15

AVRAMOVIC 6,5

Inizio sprint, come nelle giornate migliori, poi però va in calando e trova solo di rado le sue giocate preferite. L’impressione è che sia un po’ giù di tono dopo quattro mesi in cui, velocisticamente, è risultato imprendibile. E se non salta l’uomo con il primo passo, tutto diventa più complicato. Comunque 13 punti con buone percentuali e un ottimo plus/minus di +19.

IANNUZZI 5 (IL PEGGIORE)

Zero punti e un rimbalzo in un quarto d’ora di gioco: ok che le cifre non dicono tutto, ma in questo caso sono impietose e – ahilui – descrivono quello che si è visto in campo. Vero, non riceve palloni in attacco, ma il pivot manca comunque di iniziativa. E sotto canestro, dove altre volte aveva lavorato bene, non incide mai.

NATALI 5

Questa volta appare un po’ sotto tono: si fa battere dal palleggio, sbaglia l’unica tripla tentata. Caja lo tiene un po’ nel vivo del gioco, poi usa spesso altri quintetti e per Nicola non c’è possibilità di riscatto.

L’Openjobmetis cambia marcia nella ripresa e vince a Larnaca

SALUMU 7

In lizza anche per la palma del migliore, poi abbiamo preferito Archie ma ciò non significa che non sia stata apprezzata la prova del belga. Che inizia “dietro”, perché Caja gli affida a tratti i più temuti Vinales e Duren e lui mette in pratica un’ottima opera di contenimento. E contro difese più morbide di quelle italiane, è importante anche in fase realizzativa: 14 con 6/10 dal campo. MVP per i lettori della nostra diretta

SCRUBB 7

Se a Brescia era stato roboante, a Larnaca è chirurgico: non si prende quasi mai la scena principale, però è fondamentale nel momento del break, quando segna in avvicinamento e poi piazza la bomba. Senza dimenticare che i suoi tentacoli, dietro, fanno sempre un lavoro egregio.

TAMBONE 6

Non è che ci abbia fatto venire i fremiti di gioia nel vederlo giocare, però tutto sommato trascorre più di un quarto d’ora in campo con discreta personalità. Sei punti, un po’ di pepe e comunque la fiducia di Caja.

CAIN 7

Nel secondo quarto fa gridare di sorpresa perché sbaglia un paio di appoggi da vicino che di solito, per lui, sono giochi da ragazzi. E in qualche circostanza soffre la doppia dimensione di Skific. Poi, col passare del tempo, torna a governare l’area colorata con il pugno di ferro e si prende il lusso di essere il migliore assistman della squadra.

FERRERO S.V.

Ancora troppo pochi minuti per un giudizio. Di certo, messo piede in campo, si spreme subito in difesa.

MOORE 7

Dopo qualche prova appannata, torna a essere decisivo in senso positivo. Fatica un po’ a inseguire il rapido Vinales in avvio ma disputa una prova giudiziosa lungo tutto l’arco dei 40′. E nel terzo periodo trova l’accelerazione giusta anche in attacco.

“Il gran lavoro difensivo ci ha dato la spinta”

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2019
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