Amos torna al volante di un buggy nel rally raid del Qatar

Il pilota varesino ritrova la vettura con cui fece bene al Silk Way e alla Dakar 2018 prima del ritiro. La gara è valida per la coppa del mondo di specialità

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Lasciata per qualche tempo la sua Lancia Delta Futurista che ha destato scalpore e interesse nel mondo dell’automobilismo in versione restomod, Eugenio Amos torna al volante di una vettura da corsa e lo fa con il mezzo sul quale ha ottenuto alcune grandi soddisfazioni nel campo dei raid. Il buggy allestito dal team francese Two Wheels Drive.

Su questo mezzo così particolare, il 33enne pilota e imprenditore varesino fece faville al Silk Way Rally nel luglio 2017 (una vittoria e un terzo posto di tappa, il quarto posto tra le auto e il sesto assoluto) e si infilò in classifica tra i grandissimi specialisti mondiali alla Dakar 2018 (un quinto posto di tappa e la provvisoria sesta posizione assoluta) prima di dover alzare bandiera bianca per un guasto irrimediabile alla frizione.

Da giovedì 21 febbraio, dunque, Amos sarà di nuovo in gara questa volta nel Qatar Cross Country Rally, prova che si disputa nell’emirato inserita dalla federazione internazionale (FIA) nella coppa del mondo della specialità. Con il nostro portacolori ci sarà lo stesso navigatore che ha affiancato Amos al Silk Way e nella citata Dakar, il francese Sebastien Delaunier; come detto sarà lo stesso anche il team transalpino – Two Wheels Drive – che ha sviluppato in proprio la vettura con motore Ford.

L’equipaggio italo-francese sarà al via con il numero 212 sulle fiancate ed è inserito nella classe T1.3 (quella appunto dei buggy a due ruote motrici) che però fa parte della categoria maggiore. Sulla carta il favorito della gara qatariota è il padrone di casa Nasser Al-Attiya su Toyota Hilux, uno dei grandissimi nomi mondiali del raid; il rivale più accreditato pare essere il polacco Jakub Przygonski su Mini Cooper Works. Quest’ultimo è anche il detentore della coppa del mondo che nei tre anni precedenti era stata proprio di Al-Attiya (quattro in tutto i suoi successi). Il parco partenti non è elevatissimo: Amos, che deve riprendere un po’ di ritmo-gara a questi livelli, può comunque pensare alla top ten e, perché no, guardare anche un po’ più in su. Il QCCR (poco più di 2mila chilometri da percorrere, 1.360 di prove speciali) è la prima delle cinque tappe su cui si articola la Coppa del Mondo di cross country rally: quelle successive saranno ad Abu Dhabi, in Turkmenistan, in Kazakistan e in Marocco.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2019
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