Caos in consiglio comunale sul nuovo assessore, l’opposizione lascia l’aula

Serata movimentata quella di martedì a Palazzo Malinverni. La vicenda del rimpasto di giunta ha scaldato gli animi dell'opposizione che chiedevano chiarimenti e hanno ottenuto silenzi

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C’è maretta nella politica legnanese per le conseguenze causate dal rimpasto di giunta avvenuto qualche giorno fa a spese di due assessori, Franco Colombo che però si è dimesso per sua scelta e Laura Venturini che invece è stata rimossa dall’incarico perchè doveva far posto a Chiara Lazzarini, esponente di Forza Italia vicina e gradita al vicesindaco Cozzi.

Nel corso del consiglio comunale di martedì l’opposizione ha lasciato i banchi della sala consiliare per protesta. Ecco cosa scrive Marco Bianchi, capogruppo in consiglio di Insieme per Legnano:

 Insieme per Legnano non ha mai lasciato l’aula consigliare in oltre 11 anni di impegno politico cittadino, sia per lo stile identitario della nostra lista civica, sia per il rispetto che abbiamo sempre dimostrato verso le Istituzioni. Se ieri sera, in un convulso e surreale Consiglio Comunale, siamo arrivati a farlo, un valido e alquanto grave motivo c’è.

Unitamente a tutte le minoranze, abbiamo chiesto (art. 29 del Regolamento del Consiglio Comunale) di discutere e votare una mozione di censura in merito alle azioni del sindaco in occasione del rimpasto di giunta.

Il panico serpeggiava tra i banchi della giunta e della maggioranza: il timore di far votare una simile mozione era palpabile. Ancor prima che il Presidente del Consiglio Comunale comunicasse la sua lettura di come applicare il regolamento, i capigruppo di maggioranza hanno forzato la mano e dichiarato di non voler prendere parte alla conferenza dei capigruppo richiesta da tutta la minoranza, facendo inevitabilmente cadere il numero legale (cosa mai accaduta) e invalidando la riunione.

La maggioranza, tramite i propri capigruppo, ci ha strumentalmente chiuso la porta in faccia, non accettando il dialogo e non volendo affrontare il tema della mozione.

Questo è il grave atteggiamento che ci ha portato ad abbandonare l’aula nella parte finale della seduta.

I capigruppo di maggioranza si sono nascosti dietro ad un cavillo, mettendo però in piena luce la confusione e il malumore che esiste tra i consiglieri di maggioranza in merito a questo tanto discusso, discutibile e forse inopportuno, rimpasto di giunta.

Non sarà un caso che nelle dichiarazioni di apertura la maggioranza abbia preferito parlare della crisi in Venezuela piuttosto che – almeno – ringraziare gli assessori dimissionari ed augurare buon lavoro ai nuovi.

Non è stato da meno il consigliere di Legnano Futura Daniele Berti che ha accusato il sindaco definendolo “non all’altezza del ruolo che ricopre” in quanto si sarebbe fatto imporre la Lazzarini come assessore ai Lavori Pubblici perdipiù raccontando una serie di cose che l’assessora defenestrata ha smentito pubblicamente, dando così del bugiardo al sindaco.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2019
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