Scazzosi non si ricandida, troppo forte la tensione con la Lega

Nella scelta del sindaco uscente si intrecciano questioni familiari e questioni politiche sempre con il partito di Salvini che ora potrebbe allearsi coi 5 Stelle

141tour Marnate: le persone

“Con umiltà e serenità faccio un passo indietro”. Così il sindaco uscente Marco Scazzosi ha voluto annunciare, tramite un comunicato, la propria rinuncia a correre per il secondo mandato come sindaco di Marnate.

Una scelta dettata da “nuovi e insospettabili elementi che mi hanno spinto ad una riflessione profonda”: su tutti la candidatura della cognata Elisabetta Galli con la Lega, formazione politica con la quale l’attuale sindaco è in rotta totale, accusato dal Carroccio di non aver favorito l’inserimento di simpatizzanti leghisti nella lista proposta, e che non aveva ridato la disponibilità a sostenere Scazzosi come era avvenuto cinque anni fa. Per i verdi le indiscrezioni parlano di un’inedita (a livello locale) alleanza con il Movimento 5 Stelle ed una lista civica.

“La decisione inaspettata di mia cognata – continua Scazzosi – crea tensioni in ambito familiare, tensioni che esploderebbero per forza di cose una volta iniziato lo scontro elettorale. Non voglio rovinare i rapporti, fino ad oggi ottimi, e creare inevitabili solchi difficilmente colmabili anche con il passare del tempo”.

Per quanto riguarda gli screzi con la Lega, l’attuale primo cittadino passa al contrattacco: “nell’annunciare la mia ricandidatura avevo posto come condizione il proseguimento della linea politico/amministrativa che vedeva la presenza nella lista civica di una formazione politica che, pretestuosamente invece si chiamava fuori addebitandone la causa alla mancanza di un non meglio precisato atto reverenziale nei loro confronti, si sentiva in tal modo ignorata, trascurata ed invece non aspettava altro pretesto per cambiare campo e casacca. Auguri anche a loro. Attenzione però che i concittadini elettori non si possono così tristemente ingannare”.

Nel guardare avanti Scazzosi sa però che il suo impegno come servitore di Marnate non finirà il 26 maggio: “Continuerò a lavorare e a essere disponibile senza più fare il sindaco. Se questa mia scelta è stata necessaria per preservare rapporti interpersonali nell’ambito di una stessa famiglia, sarà senza rimpianti né recriminazioni. A quanti mi hanno scritto dicendomi di non mollare io rispondo ‘no grazie’. È troppo vivo il ricordo di situazioni analoghe ove le ferite aperte pur in un clima elettorale pacato non si sono più rinsaldate. Ciò non implica il mio abbandono del gruppo civico “Per Marnate” nelle cui liste sono stato eletto. Anzi approfitto di questo momento per ringraziare tutti i miei collaboratori e sostenitori invitandoli a serrare le file attorno al nuovo leader ed a non far mancare a lui sostegno, lealtà e collaborazione”. Gruppo civico che ha assistito ad un fulmine a ciel sereno, e che sta già lavorando per individuare il nuovo candidato di punta.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2019
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