Una trilogia di serate per capire l’Europa

Carlo Calenda, Dario Galli, Carlo Cottarelli: sono tre nomi ben noti alla politica i protagonisti della rassegna  “Che cosa l’Europa fa per me?” ideata e diretta da Cristina Bellon

Europa

Carlo Calenda, Dario Galli, Carlo Cottarelli: sono tre nomi ben noti alla politica i protagonisti della rassegna  “Che cosa l’Europa fa per me?” ideata e diretta da Cristina Bellon, giornalista e scrittrice, dopo il lancio di due campagne del Parlamento Europeo “What Europe does for me?” e “Stavoltavoto”.

La rassegna, organizzata da CSA Client & Project Supervisors Association, e con il patrocinio dell’Università degli Studi Insubria di Varese, della Provincia di Varese, del Comune di Varese, della Camera di Commercio di Varese, della Fondazione Giacomo Ascoli , ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini su che cosa significa essere europei. Un excursus storico che parte dalle radici, per capire che l’Europa non è un’idea astratta, ma un insieme di differenze che dialogano tra di loro, costruito con grande fatica.

Ciascun ospite presenterà la propria idea di Europa del futuro e il pubblico potrà dialogare con i relatori in un colloquio aperto.

eventi Varese
Da sinistra: Matilde Ceron, Roberto Cecchi, Davide Galimberti, Angelo Tagliabue, Cristina Bellon, Fabio Lunghi, Bruno Marasà, Marco Ascoli

Alla presentazione della rassegna c’erano tutte le parti coinvolte: dal comune di Varese, con l’assessore alla cultura Roberto Cecchi e il sindaco Davide Galimberti, all’università dell’Insubria, con il rettore Angelo Tagliabue, dalla Camera di Commercio con il presidente Fabio Lunghi al parlamento Europeo, con il direttore dell’ufficio di Milano Bruno Marasà,  e con l’ente sostenitore Fondazione Ascoli, con il presidente Marco Ascoli.

«È davvero di grande interesse il ciclo di incontri sull’Europa, organizzato a Varese – ha commentato Bruno Marasà, direttore del Parlamento Europeo Ufficio di Milano – Voci diverse e qualificate permetteranno di approfondire i temi delle prossime elezioni europee.L’Europa è al centro della vita dei cittadini, ma c’è da colmare un vuoto di conoscenza e di comprensione del ruolo delle istituzioni europee.La campagna istituzionale Stavoltavoto, che stiamo conducendo con successo, specialmente tra i giovani, dimostra che si possono raggiungere buoni risultati nel nome di una partecipazione attiva e consapevole, in vista di una scadenza decisiva per il futuro di noi tutti».

«La rassegna – spiega l’organizzatrice, Cristina Bellon – si propone come grande laboratorio di idee per istruire i cittadini, colmando le lacune di disinformazione. Il progetto è quello di far incrociare visioni diverse, sia per provenienza culturale sia politica, portando a Varese economisti con differenti orientamenti e i giornalisti delle più note testate».

«Per me, le parole per definire l’Europa sono: “diversa” e “di tutti” – ha commentato il sindaco di Varese Davide Galimberti – Diversa dall’immagine di autorità distante e burocratica che ha dato fino ad oggi e che non rende giustizia di cosa invece ha fatto e fa ogni giorno per migliorare la vita degli italiani. Di tutti e di pochi, perché deve diventare nei prossimi cinque anni l’Europa delle persone e non più quella dei partiti e dei governi».

«Quando tra qualche anno, con la giusta distanza critica del tempo che passa, i libri di scuola parleranno di Europa, lo faranno sottolineando che si è trattato di una costruzione istituzionale straordinaria e senza eguali, che ha portato pace, prosperità, sicurezza – ha commentato Roberto Cecchi, assessore alla cultura – . Come è stato detto, quindi, ci vuole molta più Europa di quanta non ce ne sia adesso. Più unita. Più forte. Più potente. Più giusta. In grado di fermare una deriva che insegue il germe delle divisioni, dei particolarismi, dell’insicurezza. Della povertà. Con più cultura saremo in grado di riprendere un percorso malamente interrotto».

«L’Europa per i giovani deve rappresentare un progetto condiviso, non una decisione da subire – ha sottolineato Angelo Tagliabue – Rettore Università degli Studi dell’Insubria – L’Università oggi ha il compito di preparare cittadini sempre più capaci di vivere l’Europa sentendosi come a casa propria, e dunque conoscendola a fondo, prendendosene cura, imparando a governarla. Per questo, l’Insubria punta molto sulla mobilità degli studenti, affinché possano fare esperienza in altri atenei di grandi e piccole città d’Europa. Mi auguro che questi incontri, che sono lieto di ospitare nell’Aula Magna del nostro Ateneo, possano accendere nei ragazzi il desiderio di confrontarsi e la consapevolezza di poter fare qualcosa, ognuno a suo modo, per costruire il futuro».

«Il mercato europeo rappresenta una via di sbocco strategica per le nostre imprese: i dati relativi all’export per il 2018, appena elaborati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio, ne sono una conferma evidente – ha evidenziato Fabio Lunghi, Presidente Camera di Commercio di Varese: . In un anno, che ha fatto segnare il record di oltre 10 miliardi e 500 milioni di euro fatturati dalle nostre aziende sui mercati di tutto il mondo, l’Europa ha avuto un peso significativo: in particolare, l’export nei paesi UE ha toccato il 56,6% del totale. L’Europa che serve, dovrebbe certamente essere più vicino alle esigenze delle imprese e dei cittadini, più concreta, operativa e con maggiore capacità di ascolto. La pragmaticità dovrebbe prevalere sulla burocrazia e sui burocrati e in generale, dovrebbe essere più autorevole e rappresentativa, con un ruolo forte e riconosciuto a livello mondiale».

IL PROGRAMMA

Giovedì – 28 marzo ore 18,30
Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2
“ESSERE EUROPEI”

CARLO CALENDA, ex Ministro Sviluppo Economico
SERGIO RIZZO vicedirettore de “La Repubblica”
Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”

Domenica 7 aprile ore 11,00
Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2
“L’ITALIA E L’EUROPA”

DARIO GALLI, Vice Ministro Sviluppo Economico
ALBERTO ORIOLI, Vice Direttore de “Il Sole 24 Ore”
Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”

Martedì 9 aprile ore 18,30
Aula Magna Università Insubria, via Ravasi 2
“L’EUROPA CHE VORREI”

CARLO COTTARELLI, Direttore Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani
MASSIMO GAUDINA, Rappresentante della Commissione Europea a Milano
LUCIANO FONTANA, Direttore de “Il Corriere della Sera”
Introduce e modera Cristina Bellon – “La Stampa-Tuttogreen”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2019
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