Attentati in Sri Lanka: 290 morti e 500 feriti
Ventiquattro persone sono state arrestate. Si segue la pista del terrorismo religioso. Nuova esplosione a Colombo, ferito leggermente l'inviato di Repubblica
È salito a 290 morti il tragico bilancio, non ancora definitivo, della domenica di attentati in Sri Lanka. Ci sono anche 500 feriti. Ancora senza rivendicazione l’ondata di esplosioni che ha devastato i luoghi di culto della religione cristiana nel paese asiatico e tre alberghi frequentati da turisti. Le autorità sono convinte che la matrice sia islamica e che coinvolto sia il gruppo National Thowheeth Jama’ath. Nessun italiano risulta tra le vittime ma stamane è rimasto leggermente ferito l’inviato del quotidiano Repubblica Raimondo Bultrini.
Questa mattina nuova deflagrazione: una bomba, collocata a bordo di un furgone parcheggiato nei pressi di una chiesa, è esploso mentre gli artificieri tentavano di disinnescarlo.
Le esplosioni sono avvenute simultaneamente alle 9, ora locale, a Colombo la capitale dello stato cingalese, nella città orientale di Batticaloa e a Negombo, città a maggioranza cattolica a nord della capitale.
La principale pista seguita dagli inquirenti è quella del terrorismo religioso. Ventiquattro persone sono state arrestate.
Dieci giorni fa, il capo della sicurezza aveva ricevuto una segnalazione da un’agenzia straniera che indicava l’eventualità di attacchi in occasione della Pasqua.
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