Dalle sfide sportive alla politica: il campetto di Mornago al centro del dibattito

Lo stato di abbandono del campo sportivo comunale accende lo scontro elettorale tra i due candidati sindaco. In mezzo a tante parole e a un dibattito nato via social, sono i ragazzi a scendere in campo per pulire

campetto mornago

È una polemica nata sui social quella che, negli ultimi giorni, sta animando il comune di Mornago. La vicenda riguarda la pubblicazione, lo scorso 29 marzo, di un video girato da un privato cittadino per documentare la situazione di sporcizia e pericolosità legata al campo sportivo comunale di Via Stazione 73.

Il filmato, che segnala soprattutto la condizione di degrado degli interni del centro sportivo, è stato condiviso sulla propria pagina Facebook da parte del candidato sindaco leghista, Fabio Rivabene, innescando la replica, sempre via social, dell’attuale primo cittadino, Davide Tamborini.

L’intera struttura del campo da calcio, come altre presenti sul territorio, è di proprietà della Mornago Patrimoni e Servizi S.r.l., una società a rischio limitato controllata dal Comune ma con una politica differente da quella dell’ente comunale stesso. La società, costituita nel 2006, è stata messa in liquidazione nel 2013 dopo aver accumulato debiti per circa 1.500.000 di euro. “Questi debiti sono una spada di Damocle sulla testa di tutti i cittadini” dice Tamborini; il sindaco sottolinea, poi, come l’attuale giunta abbia preso in carico il buco lasciato dall’amministrazione precedente impegnandosi a sgravarlo. “L’area del campo sportivo era concessa in uso gratuito dalla Mornago Patrimoni e Servizi alla Vergiatese Calcio. Quest’amministrazione ha chiesto almeno il rimborso delle bollette pagate dal comune, quindi la società Vergiatese ha deciso di abbandonare la struttura.”

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D’altro canto l’avversario politico Rivabene parla di “una polemica montata ad arte in visione delle elezioni”: i problemi della struttura sarebbero già stati presentati all’attuale amministrazione comunale da parte dell’opposizione senza ottenere effettivi riscontri, perlomeno fino a pochi giorni fa. Sempre secondo Rivabene, inoltre, le condizioni di degrado sarebbero databili al 2015 (quindi interne alla gestione attuale); fino ad allora esisterebbero prove che documentano la tenuta della struttura e la sua fruibilità.

Pur partendo da opinioni contrastanti, entrambi i candidati in corsa per le elezioni del 26 maggio pongono tra i propri obiettivi una progettualità volta a riqualificare l’area suddetta. “Non disperate, nel prossimo futuro una soluzione ci sarà non perché ho la bacchetta magica, ma perché abbiamo lavorato per risolvere le problematiche” dice Tamborini. E anche Rivabene parla della riqualificazione come uno dei punti cruciali del suo programma. “Ci sono tante opportunità. Il campo e i locali potrebbero interessare a qualche grossa società sportiva oppure essere trasformati per dar vita a un nuovo centro di aggregazione giovanile.”

Tante promesse, insomma, quelle che si stanno spendendo attorno a un bene di interesse pubblico dal grande valore simbolico. In mezzo a tante parole, però, sono i giovani a essere scesi letteralmente in campo per ripulire le zone esterne attorno al perimetro da gioco da loro utilizzato. Infatti, nonostante il campo sia in disuso, risulta tuttora facilmente accessibile tramite squarci nella recinzione.

Al di là delle convinzioni politiche e delle reciproche posizioni sul tema, un gruppo di ragazzi che ha deciso di rimboccarsi le maniche è sempre una bella immagine a cui pensare. Forse sarà stato un “sentirsi tirati in causa” o un moto d’orgoglio, quel che è certo è che non basterà un intervento sommario di questo tipo ma è sicuramente un inizio, un monito e una dimostrazione che, quando vogliono, anche i più giovani sono in grado di compiere (piccoli) grandi gesti.

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Pubblicato il 05 aprile 2019
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