Fogne depurate con le “cannucce di palude”, nel Luinese è realtà

Presentato il progetto di fitodepurazione che riguarda località di montagna e di lago con sistemi poco invasivi

A Maccagno con Pino e Veddasca arriva l'impianto di fitodepurazione

Un progetto da 2,4 milioni di euro e cofinanziato da Fondazione Cariplo per depurare le acque di due comuni in maniera naturale e poco invasiva.

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«È un progetto che nasce nel 2009 per volontà degli allora comuni di Pino e Veddasca – ha spiegato il sindaco Fabio Passera – un progetto che maggiormente mi sta a cuore per via dell’impegno profuso da diversi attori: non solo Cariplo ma anche Società Verbano, Comunità Montana e i due comuni di Tronzano Lago Maggiore e Maccagno con Pino e Veddasca».

Un percorso a ostacoli durato 10 anni («Il Cda di Fondazione Cariplo decise di annullare il contributo, una “crisi” poi rientrata grazie anche all’intervento del senatore Alessandro Alfieri qui presente che ringrazio», ha detto Passera) che prevede la realizzazione di otto impianti in due lotti divisi tra i tre impianti della fascia rivierasca e i rimanenti di quella montana.

«Cariplo sottopose il finanziamento agganciandolo ad un vincolo: depurare in maniera non invasiva, sfruttando l’apparato radicale di 70-80 centimetri delle canne di palude, che filtrano l’acqua e la immettono nel lago a una profondità di 10 metri», ha spiegato l’ingegner Massimo Sartorelli. Impianti che servono per abbattere fosforo e azoto.

I tre impianti a lago sono pronti ed entreranno in funzione a fine giugno. Dei rimanenti cinque impianti, sono pronti tre di quelli montani e mancano ancora quelli di Cadero e Armio.

Dieci località sulla sponda del Lago Maggiore saranno dunque presto dotati di un sistema che eviterà di far arrivare a lago gli scarichi fognari grazie alla Phragmites australis, la cannuccia di palude.

Verrà inoltre realizzato un monitoraggio ambientale e da settembre i bambini delle scuole verranno coinvolti con lezioni sui sistemi acquatici per spiegare quali accorgimenti deve tenere la popolazione con impianti di questo tipo.

Il bacino servito da questo sistema riguarda migliaia di utenze: importante è l’impiego che la fito depurazione si presta ad assolvere rispetto alle fluttuazioni di residenti che riguardano diversi momenti dell’anno.

Il senatore Alessandro Alfieri ha voluto sottolineare la lungimiranza di Fondazione Cariplo nel voler finanziare impianti come questi: «Welfare, cultura e ambiente sono le strade scelte dal presidente Giuseppe Guzzetti, che voglio omaggiare per l’impegno profuso in questi anni».

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Pubblicato il 12 aprile 2019
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