Amiamo i nostri occhi, quei lavoratori instancabili e silenziosi

I consigli dello specialista, il dottor Marco Bianchi del centro Polispecialistico Beccaria, per la cura e la prevenzione sin dalla più tenera età

oculista

Bruciore, lacrimazione, stanchezza. Quanti segnali ci mandano i nostri occhi?

Sono i primi a entrare in contatto con il mondo alla mattina e gli ultimi a salutarlo di sera. Lavorano ininterrottamente per guidarci, ispirarci e supportarci nella quotidianità.
Ma quale attenzione dedichiamo loro? Solo se ci lanciano un segnale, ci ricordiamo della loro incessante opera.

Lo abbiamo chiesto al dottor Marco Bianchi, oculista che riceve al Centro Polispecialistico Beccaria, le sue parole ci confortano: 
«I nostri occhi sono molto resistenti, molto poco influenzati da fattori esterni quindi, a mio parere, li trattiamo a dovere».

Quali sono le patologie più frequenti nei bambini, quali i segnali per i genitori?
Alla nascita, è essenziale escludere la presenza di glaucoma congenito, cataratta congenita e retinoblastoma: nel primo caso si evidenzia una sclera blu e una cornea più grande; nel secondo e terzo caso, si evidenzia assenza del riflesso rosso del fondo. Normalmente è compito del pediatra e dell’oftalmologo pediatra escludere tali patologie
Dal secondo anno in poi, nel momento in cui vi è una buona coordinazione motoria con mielinizzazione delle fibre nervose, è compito dei genitori evidenziare eventuale presenza di strabismo o grosse difficoltà nella visione

Il rapporto studio/perdita di diottrie che frequenza ha? È possibile attivare strategie per ridurre il calo della vista?
Non esiste un rapporto nel senso di causa. E’ frequente che, nel periodo dello studio (dai 6 ai 25 anni), compaia la miopia non influenzata da fattori esterni quindi nemmeno dallo studio

A quanti anni inizia, di solito, a calare la vista tra i ragazzi? E quando si assesta?
L’unico difetto visivo che può comparire è la miopia, in media dai 6 ai 35 anni, dovuta ad allungamento del bulbo oculare, con un peggioramento progressivo per 8-10 anni

In età adulta, quali sono le patologie e dovute a cosa?
In età adulta possono comparire con più frequenza, col passare degli anni, diverse patologie: presbiopia, uveite, glaucoma, cataratta, distacco di retina, maculopatia dovute a diversi fattori: invecchiamento, fattori congenito e/o ereditari, traumatici, secondari ad altre patologie

Si può fare prevenzione in campo oculistico? In che modo eventualmente?
Alla nascita è bene rilevare il riflesso rosso del fondo, in età scolare mi risulta esista già visita di screening. Dopo i 30 anni conviene misurare la pressione oculare per escludere il glaucoma che è asintomatico.

Lavorare al terminale peggiora la vista? Ci sono stratagemmi per contenere i problemi?
Lavorare al terminale non peggiora la vista. Ci si può affaticare per il lavoro di messa a fuoco da vicino, si possono rilevare i sintomi da occhio secco per il ridotto ammiccamento. Ultimamente si discute sul possibile danno retinico della luce blu emessa dai led (anche dei monitor), è tutto da confermare comunque esistono occhiali con filtri appositi.

Glaucoma e maculopatia: quali sintomi? come si interviene?
Per quanto riguarda il glaucoma occorre distinguere due forme: cronico ed acuto. Il glaucoma cronico è asintomatico e quindi molto pericoloso, si rischia di accorgersene solo in fase terminale vicino alla cecità (di conseguenza è essenziale il controllo della pressione oculare); il glaucoma acuto invece provoca dolore violento orbitario e temporale, con nausea o vomito con annebbiamento visivo dell’occhio colpito. La terapia per entrambi è farmacologica con colliri ipotonizzanti, laser terapia e terapia chirurgica.

I sintomi della maculopatia sono avvertibili anche precocemente e consistono in metamorfopsie, cioè in distorsioni di immagini e deficit visivo. La terapia è nelle forme umide (con essudazione intraretinica) in cicli di iniezioni intravitreali di farmaci (antivegf) mentre nelle forme atrofiche, molto più lente come progressione, per ora non esiste terapia. Si usano come coadiuvanti farmaci integratori la cui efficacia è ancora tutta da dimostrare.

Con quale frequenza è bene fare visite di controllo nelle diverse età?
E’ consigliabile fare una visita e poi, in base a ciò che viene diagnosticato, si decide con quale frequenza effettuare i controlli successivi.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Maggio 2019
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