La scuola per mediatori linguistici compie 30 anni e guarda al futuro con un nuovo indirizzo turistico
L’Istituto di via Cavour con i suoi docenti madrelingua professionisti della mediazione linguistica continua la sua missione e si rinnova nel preparare i giovani alle sfide del futuro
Distintasi negli anni come eccellenza formativa in grado di inserire i propri laureati nel tessuto professionale ed economico (l’81,6% dei laureati 2015-2018 ha già un lavoro), dal prossimo anno accademico 2019/2020 la SSML di Varese (Scuola Superiore per Mediatori Linguistici) si arricchisce di un nuovo percorso con forte propensione professionale. Oltre al consolidato indirizzo in mediazione linguistica scritta e orale tradizionale, infatti, l’Istituto propone un nuovo indirizzo dedicato alla gestione dei sistemi turistici.
Nato nel 1989 come Istituto Linguistico Superiore per Interpreti e Traduttori, dal 2003 la SSML di Varese è diventata la prima università di lingue di Varese, abilitata al rilascio di titoli equipollenti ai Diplomi di Laurea in Scienze della Mediazione Linguistica (classe L-12).
Nei suoi primi 30 anni di attività didattica, l’Istituto ha unito la propria vocazione nella formazione di mediatori linguistici (traduttori, interpreti, operatori multilingue, insegnanti) ad una particolare attenzione ai bisogni sociali ed economici del territorio, incluse le dinamiche sociodemografiche a cui la SSML di Varese risponde con corsi di alta formazione (CAF) incentrati sulla figura del mediatore linguistico e culturale, un professionista in grado di conoscere sia la lingua che gli usi e i costumi di un Paese in un contesto geopolitico sempre più complesso.
Alla continua ricerca di strumenti linguistici e metodi formativi adeguati ad un mondo del lavoro competitivo e specializzato, la nuova proposta della SSML di Varese legata alla gestione dei sistemi turistici si inquadra nella crescente domanda di valorizzazione del patrimonio italiano e nell’attrattività delle bellezze storiche e artistiche del nostro territorio a beneficio di turisti europei ed extra-europei, in particolare quelli provenienti dai continenti orientali.
A partire dal prossimo anno accademico, di conseguenza, gli studenti potranno scegliere un percorso focalizzato su competenze linguistiche e culturali con declinazione turistica, arricchita dal fatto che anche la lingua cinese (già insegnata come terza lingua insieme al giapponese) entrerà nel novero delle seconde lingue insegnate (oltre a francese, tedesco e spagnolo).
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