Quel che semini, raccogli

Lo sfogo di una nostra lettrice che durante una passeggiata nei boschi di Besnate ha trovato moltissimi rifiuti abbandonati

Rifiuti nei boschi

Quel che semini raccogli….partirei da questa frase per iniziare a descrivere la mia rabbia nei confronti della realtà che ci circonda oggi. Possibile che nel 2019 le persone non si rendano conto che la natura è la nostra casa? Possibile che ci siano ancora persone che lanciano i rifiuti dal finestrino dell’auto oppure li abbandonano nei boschi? Ma queste persone credono di essere furbe?

Credono che agendo in questo modo si prendano gioco delle persone che invece rispettano le leggi? O meglio dire rispettano la natura? Da sempre sono stata attratta da Lei, dai profumi delle piante, dei fiori. Dal fatto che gli animali ci vivono in silenzio, vivono la loro vita nel rispetto di tutti. Chi siamo noi per distruggere tutto? Quanto siamo ignoranti per non capire che quello che stiamo facendo ci si ritorcerà contro?
Sento sempre più spesso persone che si lamentano per il cambiamento climatico, perché non ci sono più le mezze stagioni e soprattutto per le catastrofi climatiche che accadono sempre più spesso. Ma fermiamoci un attimo e facciamoci qualche domanda. Noi cosa stiamo facendo per fare in modo che questo non accada? Quando vado a correre o a passeggiare per le strade o nei boschi giuro che mi vergogno di appartenere al genere umano. So che probabilmente questa lettera non verrà letta da nessuno, io non sono nessuno, non ho le trecce e non ho conoscenze importanti, però vorrei urlare a gran voce di svegliarci!

Quello che lanciate dai finestrini della macchina (pacchetti di sigarette, mozziconi, lattine, bottiglie di plastica e di vetro) è come se le lanciaste nel giardino di casa vostra, pensate che viviamo in una discarica? Vogliamo veramente un futuro in mezzo ai rifiuti? Cosa vi costa tenere in macchina i rifiuti e buttarli appena potete in un cestino? Plastica e vetro non sono biodegradabili, restano lì per tantissimi anni se nessuno li raccoglie, ci vogliamo rendere conto di quello che stiamo facendo anche nei mari? Avete visto quanta plastica c’è ? Quanti animali muoiono per colpa nostra?

Questa lettera vuole essere una preghiera: cerchiamo di smetterla di comportarci così, proviamo a vivere come se tutto quello che ci circonda fosse nostro, perché in realtà è proprio così, tutto ci appartiene, amiamo il mondo come amiamo casa nostra, pensiamo al futuro nel rispetto di tutto e tutti, noi stessi, gli animali, gli alberi che ci regalano ossigeno senza chiedere in cambio niente…e usiamo i cestini! Grazie di cuore

Elisabetta Sironi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2019
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