A tu per tu con i candidati sindaci: Giancarlo Frigeri

La vita, gli hobby e l'impegno civico: ritratto a tutto tondo tra pubblico e privato del candidato sindaco della lista "Insieme per Castiglione"

Avarie

Volitivo, apparentemente burbero, Giancarlo Frigeri è alla guida della lista Insieme per Castiglione, nata dall’allenza tra Lega e lista civica ViviAmo Castiglione. Con questa nuova coalizione cercherà di dare continuità al’esperienza amministrativa del sindaco Emanuele Poretti, con cui è in giunta dal 2009. Lo abbiamo incontrato per un ritratto a tutto tondo, tra pubblico e privato.

La vita

Nato a Sermide, in provincia di Mantova, nel 1951, arrivato piccolissimo nel Varesotto con i genitori, Frigeri ha abitato per molti anni a Venegono Superiore. Rimasto orfano di padre a 12 anni, avviato precocemente al lavoro, ha poi proseguito gli studi serali fino al diploma, dopo di che ha scalato uno per volta tutti i gradini della carriera aziendale nel gruppo Sprea, fino a trovarsi a 33 anni dirigente d’azienda. Nella sua vita professionale anche un periodo di 4 anni in Egitto, sempre per la Sprea: «Quattro anni meravigliosi». Dal 2008 è in pensione.

Sposato con Patrizia da 43 anni ha un figlio, Daniele, e una nipotina, Giorgia.

Gli hobby

«In realtà negli ultimi 15 anni tutto il tempo “libero” l’ho passato in Comune, però mi piace camminare, sono presidente della Pallacanestro Venegono, nata proprio all’interno delle Sprea, e colleziono fumetti di Topolino da 35 anni».

La politica

«La prima esperienza nel mondo della “politica” è stata negli anni 2000 con Francesca Brianza, a Venegono Superiore, ma non venni eletto. Ho iniziato allora a frequentare la Lega, ho la tessera ma il mio è più un impegno da amministratore che da politico. A me piace portare a casa il risultato». Eletto in maggioranza nel 2009 con la lista di Emnuele Poretti e riconfermato nel 2014, è assessore uscente ai Lavori pubblici.

Voglio fare il sindaco

«In questi dieci anni ho seminato tanto, la burocrazia in Italia non permette di raccogliere subito, e ora voglio raccogliere i frutti di tanto lavoro. Ho un bel gruppo di giovani e con loro vorrei vedere concretizzati i progetti che abbiamo approntato. Amo molto Castiglione, dove risiedo dal 1976, partecipo insieme a Paolo Guerra a tutte le iniziative che si fanno, siamo sempre presenti. E’ il mio paese, con il suo centro storico così stimolante per la bellezza ma anche per le sfide che pone. Ecco perché mi piacerebbe diventare sindaco del mio paese».

Un sogno per Castiglione

«Sono un sognatore, ma penso che i sogni debbano esser realizzabili, perchè, come disse qualcuno, “se i sogni restano nel cassetto fanno la muffa”. Sogno di far rivivere il centro storico, ma anche di mettere mano ai centri per lo sport».

La foto

«Ho scelto questa foto a cavallo nella piana di Ghiza, scattata durante i quattro anni che ho trascorso in Egitto per lavoro. Un periodo bellissimo della mia vita, pieno di soddisfazioni».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2019
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