Un successo la prima per la rassegna “Di terra e di cielo”

Un successo l'avvio della lunga rassegna "Di cielo e di terra" su cinema, ambiente e natura: oltre a Varese, in molti altri comuni: da Brinzio a Inarzo, da Travedona a Grantola, fino al Canton Ticino

L’ambiente scalda e coinvolge e Varese risponde con entusiasmo alla serata di apertura di “Di terra e di cielo”. La sala del cinema Nuovo è piena per assistere alla proiezione di Aga, la pellicola di Milko Lazarov che recentemente ha vinto il Sarajevo Film Festival.

Una storia dura che racconta la vita un cacciatore di renne e sua moglie che vivono in una yurta nell’estremo nord. La loro vita quotidiana è davvero faticosa in un ambiente estremo che mostra i segni del cambiamento climatico rendendo ancora più difficile l’esistenza.

Un film intenso, con una fotografia eccezionale, dialoghi ridotti all’osso con protagonisti solo la coppia dei due coniugi e il loro cane. È la natura l’altro interprete forte della storia.

“Di terra e di cielo” è arrivata alla tredicesima edizione. «Non abbiamo voluto mai fare un festival, e siamo contenti che di anno in anno la rassegna continui a crescere. Ci sono progetti che, a prescindere dalla portata e dalle loro ricadute sul territorio, meritano di essere portati avanti con fiducia e caparbietà  – spiega Giulio Rossini patron di Filmstudio 90 e instancabile organizzatore della rassegna – Anche solo per l’obiettiva urgenza con cui le tematiche affrontate chiedono interventi e risposte mirate.  E’ il caso della rassegna Di terra e di cielo.

Una rassegna che fin dalla sua nascita «Ha chiamato a un tavolo di lavoro sia le associazioni ambientaliste attive sul territorio che enti ed istituzioni scolastiche ed accademiche  – spiega Rossini -Con il preciso intento di stimolare curiosità sui temi della natura e della ricerca ambientale e di favorire fertili consapevolezze».

Il risultato, anno dopo anno, è una manifestazione che ha costruito una rete partecipata, che dà vita ormai «A un cartellone di iniziative distese a livello provinciale e porta anche in piccoli centri proposte inedite, frutto anche di collaborazioni con operatori locali».

Il calendario è composto da 30 appuntamenti complessivi, che oltre a Varese trovano ospitalità a Brinzio, Castronno, Como, Grantola, Inarzo, Malnate, Quinzano di Sumirago, Uboldo, Saronno, Travedona Monate, Vedano Olona e Balerna nel Cantone Ticino: «Il concetto di rete, davvero non astratto ma attuato concretamente, ogni anno trova stimoli positivi e riesce ad aggregare anche nuovi soggetti organizzativi» Ha sottolineato Rossini, che ha aggiunto anche che, come sempre:«Registi, professionisti e testimonial intervengono agli incontri e alle proiezioni, arricchendo l’attrattività delle proposte». 

eventi Varese
Alcuni dei protagonisti della rassegna

GRANDI FILM “GLOBALI” SULL’AMBIENTE

La rassegna ha preso il via giovedì 2 maggio, alle 21 al Cinema Teatro Nuovo di Varese: con un aperitivo a cura di Zona Franca ma soprattutto con un evento davvero speciale: si tratta della proiezione del film ÀGA di Milko Lazarov, vincitore del Festival di Sarajevo ed inedito in Italia. Un film su una piccola grande storia di amore matrimoniale, che affronta il riscaldamento globaleil cacciatore di renne Nanook e sua moglie Sedna sono due Jakuti che vivono in una yurta tra distese di ghiaccio dell’estremo nord. La loro vita quotidiana è difficile ma non si lamentano, e trascorrono il tempo a raccontarsi antiche leggende, vecchi ricordi e nuovi sogni. Ma Sedna è malata.“Tra violente tempeste e primavere precoci, Nonook e Sedna, senza mai dirlo, parlano di riscaldamento globale, inquinamento, isolamento dalla civiltà e libertà della natura di quei pochi come loro che, nonostante le difficoltà di una vita al di fuori del tempo e dello spazio, si ritengono fortunati”.

Martedì 7 maggio, alle 21 si torna a Varese, nella Sala Filmstudio 90 per la presentazione di The Impact di Adreeanna Rodriguez, reportage realizzato dall’Istituto Oikos  in Tanzania, che documenta un progetto inusuale: sono state date delle macchine fotografiche ad alcune donne Maasai, che non ne avevano mai utilizzato una, per andare in giro e fare una lavoro di documentazione fotografica sui cambiamenti climatici. A seguire, La soif du monde di Yann Arthus-Bertrand, un estratto di 20’ del famoso film diretto dal regista di Human. Si tratta di un viaggio nel mondo alla ricerca delle riserve d’acqua del nostro pianeta, viste dal cielo, per svelare al pubblico una serie di paesaggi acquatici di straordinaria bellezza e per denunciare la drammatica situazione di chi oggi non ha la possibilità di accedere all’acqua o di purificarla.

Il giorno successivo, mercoledì 8 maggio, la rassegna arriva a Grantola, al Cinema Mignon, per presentare un film surreale e divertente: La Donna Elettrica di Benedikt Erlingsson, che racconta la storia di Halla, che dietro la routine di ogni giorno nasconde una vita segreta: armata di tutto punto compie spericolate azioni di sabotaggio contro le multinazionali che stanno devastando la sua terra, la splendida Islanda. Quando però una sua vecchia richiesta d’adozione va a buon fine e una bambina si affaccia a sorpresa nella sua vita, Halla dovrà affrontare una sfida ancora più grande.

Ancora film di fiction mercoledì 15 maggio, alle 21, all’Oratorio di Quinzano di Sumirago, che presenta Il bene mio di Pippo Mezzapesa, legato al ricordo della moglie scomparsa, un uomo è l’unico rimasto a custodire la memoria di un paesino distrutto dal terremoto in Italia. Il film, interpretato da Sergio Rubini, verrà replicato venerdì 24 maggio a Balerna

Mercoledì 22 maggio, sempre a Grantola, arriva invece Senza lasciare traccia di Debra Granik: la storia di una ragazza adolescente e suo padre che per anni hanno vissuto di nascosto in Forest Park, un bosco situato a Portland, in Oregon. Un incontro casuale li porterà allo scoperto, ed entrambi dovranno lasciare il parco per essere affidati ai servizi sociali. Proveranno ad adattarsi alla nuova situazione, fino a che una decisione improvvisa li porterà ad affrontare un pericoloso viaggio in mezzo alla natura più selvaggia, alla ricerca dell’indipendenza assoluta. Realizzato nel 2018, il film ha fatto il pieno di riconoscimenti della critica in numerosi festival. Il film avrà anche una anteprima a Travedona, venerdi’ 10 maggio alle 21, al cinema Sant’Amanzio. 

La manifestazione si caratterizza anche per la scelta di arrivare in piccoli centri, dove coinvolgere nuovo pubblico per i temi dell’ambiente. A Castronno, in Sala Polivalente, venerdì 17 maggio, alle 20.45, sarà presentato In questo mondo di Anna Kauber, che racconta la vita delle donne pastore in Italia e si è guadagnato il titolo di Miglior documentario al Torino Film Festival 2018. 

Martedì 21 maggio si arriva invece a Uboldo, alla sala circolo ACLI, la presentazione del film I Villani di Daniele De Michele, che spezza una lancia a favore della cucina popolare italiana, che sta morendo,  e della resistenza da opporre con forza ai modelli globalizzati raccontando le storie degli agricoltori biologici sparsi per la penisola. Il film viene replicato venerdì 7 giugno  ai Mulini di Gurone, in una serata a cura di Legambiente, di cui parleremo più diffusamente nella sezione eventi speciali.

Lunedì 20 maggio alle 21 sul grande schermo del Cinema Teatro Nuovo di Varese  è invece in programma un evento spettacolare di assoluto richiamo: Mountain di Jennifer Peedom è un documentario mozzafiato che, in chiave di sinfonia audiovisiva, racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climbers e altri acrobati delle vette più remote. Una sinfonia di immagini e musica che si avvale di una partitura musicale composta da Richard Tognetti ed eseguita della Australian Chamber Orchestra, con in aggiunta brani di Vivaldi, Beethoven e Arvo Pärt.

Il film è in lingua originale con i sottotitoli: ma la scelta è ampiamente giustificata, visto che la voce narrante è di Willem Dafoe. Senza contare che, in apertura, è previsto un rinfresco a cura di Mondi Possibili.

Sempre al Cinema Teatro Nuovo, giovedì 30 maggio, alle 21, spazio a un dibattito attualissimo con The Milk System di Andreas Pichler, docufilm di denuncia sui meccanismi e le ripercussioni della produzione intensiva di latte nel mondo.  l film svela verità sorprendenti sul sistema latte: chi ci guadagna e a spese di chi? La presentazione sarà a cura di Massimo Crugnola e Renata Lovati, e interverranno produttori e allevatori del nostro territorio.

A Varese, Sala Filmstudio 90, venerdì 24 maggio, alle 21  (con repliche anche  domenica 26 e lunedì 27 maggio),  ci sarà The strange sound of Happiess di Diego Pascal Panarello: un originalissimo film che ha come protagonista il marranzano, o scacciapensieri, o trunfa: insomma quello strumento arcaico notissimo anche nelle campagne italiane, che si scoprirà essere lo strumento nazionale… della Yakuzia. Rapito dal suono ipnotico dello scacciapensieri, Diego infatti parte per un lungo viaggio dalle coste della Sicilia fino alle pianure della Yakuzia in Siberia, dove l’oggetto è strumento nazionale e simbolo di felicità, perchè riproduce i suono delle gocce d’acqua, che in quelle terre significa l’arrivo della primavera.

Sabato 25 maggio, alle 18 e 20.30, sarà il regista Renzo Carbonera che presenterà il suo Resina. Davvero un altro racconto originale, che racconta di un coro di uomini, un direttore donna, una famiglia e una piccola comunità, che hanno bisogno di ritrovare il senso d’unione, per affrontare la sfida del domani. La giovane violoncellista Maria ritorna al paesino di montagna delle sue origini, dove si parla ancora una lingua arcaica: il cimbro. Qui trova una madre malata, un fratello appena sepolto a causa di un tragico incidente con il trattore, una cognata in lutto e una piccola comunità alle prese con i primi effetti del cambiamento climatico. Il film è proposto anche a Vedano Olona, in Villa Fara Forni, sabato 8 giugno.

Tre appuntamenti anche oltre confini, a Balerna (Cantone Ticino), organizzati da ACP, con ingresso gratuito: si parte  venerdì 10 maggio alle 20.45 , con La libertà della luna di Alessandro Scillitani, eccentrico documentario che ritrae persone non comuni, che trascorrono le giornate in modo originale, fuori dagli schemi. Sono poeti, artisti, collezionisti, persone semplici, che spesso ignoriamo: vivono dall’altra parte della luna, poco lontano dalle vie consuete, portatori di racconti straordinari.

Venerdì 17 maggio arriva invece il regista comasco Alessandro Omassi, che presenta il suo Amazzonia il popolo della grande selva. In questo documentario descrive 4 etnie indios, una per ogni paese visitato, mostrando il loro stile di vita da sempre in equilibrio con l’ambiente naturale. 

EVENTI SPECIALI

Nella rassegna c’è spazio anche per alcuni eventi speciali: come quello di giovedì 16 maggio alle 21 a Travedona Monate, cinema S.Amanzio, dove si terrà una serata speciale con la presentazione di Save Art di Luca Tossani. L’attore Giobbe Covatta, Valentina Minazzi (Legambiente) e Vincenzo Motola (Enea) presenteranno la storia del movimento artistico Save Art, tra i primi ad occuparsi e a diffondere l’idea del riciclo creativo. 

Come ogni anno, poi, arrivano a Varese i vincitori di Sondrio Festival, rassegna internazionale dedicata ai parchi naturali nel mondo: si comincia domenica 12 maggio, alle 16  (ingresso gratuito) a Varese,  Sala Filmstudio 90 con La legge dei leoni – Morte nella radura di Owen Pruemm, che ha vinto al Sondrio Festival il Primo Premio “Città di Sondrio”. A seguire, Monti Tatra – La vita al limite di Erik Baláž  (Premio Regione Lombardia), dedicato alla più piccola catena di alta montagna del pianeta. tra  camosci, marmotte, cervi e gli orsi che cercano di fronteggiare le varie sfide di questo mondo di montagne. Gli altri documentari premiati a Sondrio sono in programma a Inarzo, alla Sala Polivalente, il 18 maggio, e sono Lupi bianchi – I fantasmi dell’artide di Oliver Goetzl (Premio “Achille Berbenni” assegnato dalla Giuria del Pubblico), accompagnati dai due corti di Marco Tessaro, Zone umide – Ambienti da proteggere e Species per aquam – La biodiversità tra valle del Ticino e Alpi ), mentre a Varese, Oratorio di Bizzozero, il 19 maggio alle 16 arriva La meravigliosa vita delle farfalle di Ann Johnson Prum, che avrà una replica anche alla Scuola Primaria Giovanni Bosco di Varese.

Da segnarsi sull’agenda anche l’evento legato I Villani di Daniele De Michele, che spezza una lancia a favore della cucina popolare italiana, che sta morendo,  e della resistenza da opporre con forza ai modelli globalizzati raccontando le storie degli agricoltori biologici sparsi per la penisola: una delle proiezioni del film sarà infatti venerdì 7 giugno  ai Mulini di Gurone, in una serata a cura di Legambiente, dove si potranno gustare il pane cotto nel forno a legna da Casamatta e la birra prodotta dal Birrificio Sociale di Malnate.

Anche la chiusura della rassegna ha il sapore dell’evento: sarà infatt a Saronno, domenica 9 giugno, all’interno della festa “Quattro passi di pace”. Il tema caldissimo dell’emergenza immigrazione è affrontato nel film Libero di Michel Toesca, che narra la storia vera di Cédric Herrou, un contadino della Val Roja che offre ospitalità ai migranti che cercano di superare il confine fra Italia e Francia. Cédric, grazie all’aiuto di amici e volontari, urla ai quattro venti il valore dell’accoglienza e l’urgenza di un intervento immediato su una situazione sempre più complessa.

UN VIDEO DI DIECI ANNI FA

Un vero amarcord questo video della presentazione della rassegna nel 2009

 

IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE DOCUMENTARISTICA VARESINA

Importante anche il contributo alla rassegna dei cineasti varesini: sabato 4 maggio, alle 21 l’appuntamento è a Brinzio, al Museo della Cultura Rurale Prealpina, per la presentazione di tre cortometraggi:  Lago di Brinzio specchio del parco, documentario del varesino Pino Farè: il racconto di un anno trascorso dentro e sulle rive del lago, con sorprese davvero inaspettate. A seguire, Che Storia, sempre di Pino Farè, realizzato in collaborazione con i ragazzi della scuola di Cunardo sull’ambiente naturale della Valganna, e brevi filmati sugli incendi delle scorse stagioni al Parco, Martica e Mondonico. In chiusura, il cortometraggio Il parco pineta, di Marco Nero Formisano.

Gradito il ritorno di due registi varesini giovedì 9 maggio al Cinema Teatro Nuovo: Eugenio Manghi e Annalisa Losacco presentano in prima visione assoluta due documentari realizzati per la RAI (anzi: «Voluti fortemente per Geo da Sveva Sagramola» hanno spiegato gli autori) ma non ancora messi in onda. Un amore chiamato Africa è un documentario  – realizzato nel corso di 10 anni di riprese -che racconta la magia dei grandi fiumi africani, vissuti in prima persona da alcuni italiani che qui sono nati, in grande armonia con le popolazioni originarie di questi luoghi e con la straordinaria fauna africana. Segue, sempre dei due autori Le due sponde della bassa, un film più intimistico, girato sul Po, da Borgoforte a Sabbioneta, passando per Guastalla, Novellara, Villastrada, alla ricerca delle tracce delle tradizioni famigliari del regista, ma non solo: e, dopo la proiezione, grande festa con lambrusco e parmigiano, insieme ai registi.

La collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria si mostrerà martedì 14 maggio, alle o18, all’Aula Magna di via Dunant, dove si terrà un incontro promosso dall’associazione studentesca Environmental: qui si può assistere a La Giornata di un naturalista di Alessandro Pobbiati e Federico Timelli (la vita di un naturalista in pochi minuti, un viaggio in prima persona alla scoperta dei nostri boschi e di come si possa viverli), cui seguirà Roadkill – La strage ignorata di Marco Tessaro, un documentario prodotto da Comunità Montana Valli del Verbano e Istituto Oikos, che descrive come milioni di esseri viventi muoiano ogni anno, investiti dai veicoli in transito lungo le strade. In chiusura, Species per aquam – La biodiversità tra valle del Ticino e Alpi di Marco Tessaro, prodotto dal Parco Ticino.

Martedì 28 maggio, alle 18, a Como, Università degli Studi dell’Insubria, verrà presentato Il parco Pineta di Marco Nero Formisano, e a seguire di un altro documentario, premiato dalla Giuria degli Studenti al Sondrio Festival: si tratta di Corea selvaggia – Oltre i confini di James Reed. Una testimonianza importante sulla famosa zona demilitarizzata della Corea, che esiste da quasi 70 anni, al confine fra due nazioni nemiche, dove la tensione rimane ancora alta. Tuttavia fra le barriere di filo spinato e le migliaia di mine terrestri disseminate sul territorio, un meraviglioso ambiente naturale popolato da cinghiali, calabroni giganti e rare gru, convive pacificamente con le testimonianze della guerra. 

Sarà poi ancora la Sala Filmstudio 90 di Varese, venerdì 31 maggio alle 21, ad ospitare l’incontro 
Europa, giovani, natura”, con film e testimonianze in un progetto europeo promosso da Lipu. Saranno presenti Massimo Soldarini (Lipu) e alcuni giovani volontari europei, mentre verranno proiettati alcuni documentari:
I Ragazzi che scelgono la natura – Life choose nature di Marco Tessaro: un documentario prodotto da Lipu che descrive l’esperienza di 300 ragazze e ragazzi appartenenti all’European Solidarity Corps , attivi per difendere la natura e gli animali selvatici. Un’esperienza di 50 anni, quella della Lipu, che si concretizza in questo progetto europeo di volontariato giovanile che si snoda in alcuni tra i più suggestivi ambienti naturali italiani. A seguire,  Zone umide – Ambienti da proteggere: zone umide, ecosistemi complessi caratterizzati dalla contemporanea presenza di aree con acque libere (laghi, stagni, pozze, lanche) connesse con terre emerse occupate da vegetazione diversificata (canneti, prati, arbusteti, boschi).

GLI ORGANIZZATORI

La rassegna, promossa da Filmstudio 90, Lipu e Legambiente insieme a Acli Terra, A.A.I.G, Yacouba per l’Africa, Amici della Terra, ACP Balerna, Associazione studentesca Environmental, Mondi Possibili e Zona Franca, è organizzata quest’anno in partenariato con il Comune di Varese, con il patrocinio di Comune di Brinzio, Comune di Inarzo, Comune di Vedano Olona, Parco del Campo dei Fiori, Parco del Ticino, Comunità Montana Valli del Verbano, Università degli Studi dell’Insubria e coinvolge anche la Fondazione Comunitaria del Varesotto che ha sostenuto il Progetto Quartieri, in linea con l’intento di raggiungere anche luoghi decentrati ma utili per coinvolgere nuove comunità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 maggio 2019
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