Arance e uova contro la sede del Pd che ha vinto le elezioni
L'amara scoperta arriva all'indomani del risultato elettorale del ballottaggio che hanno consegnato la vittoria alla coalizione di centrosinistra e al sindaco Irene Bellifemine
L’amara scoperta arriva all’indomani del risultato elettorale del ballottaggio che hanno consegnato la vittoria alla coalizione di centrosinistra e al sindaco Irene Bellifemine: nella notte qualcuno ha preso di mira la sede del Partito Democratico di via Volta.
Gli iscritti di sezione nella mattina di lunedì 10 giugno hanno trovato la vetrina della sede, sulla quale era esposto un manifesto con l’immagine di Irene Bellifemine, cosparsa di uova rotte e frutta.
“I cittadini sono andati a votare, hanno espresso il loro parere e il risultato è stato del 54,61% di consensi per la nostra Irene – ha comunicato il Partito Democratico -. Questo gesto non è solo mancanza di rispetto per il Partito, per la coalizione e per Irene ma soprattutto per questi cittadini che ci hanno votato, per questi cittadini che sono andati a votare esprimendo liberamente il proprio voto. Non è lanciando uova che si fa politica, non è lanciando uova che si ottengono risultati. Puliremo questo gesto ignobile e andremo avanti”.
Il Sindaco Irene Bellifemine dichiara: “Noi pratichiamo da sempre una politica di trasparenza, confronto e democrazia. Certi gesti non ci spaventano e non ci appartengono. Andiamo avanti con rinnovato impegno nel mandato che ci hanno dato i Malnatesi”.
I commenti nel centrodestra
Nel centrodestra il dibattitto si è svolto tutto su Facebook, tra i commenti al post di denuncia del Pd malnatese. Subito è arrivata la condanna di Marco Damiani, esponente cittadino di Forza Italia, che ha definito l’accaduto “Un gesto inqualificabile che spero non sia stato commesso da nessuna delle persone con cui ho a che fare come alleato”.
Parole che hanno fatto infuriare Max Ferrari, uomo forte della Lega, già al fianco di Attilio Fontana nella campagna elettorale dello scorso anno e di quella appena conclusa di Daniela Gulino, che pubblicamente su Facebook ha replicato a brutto muso a Damiani negando responsabilità della Lega: “Se hai sospetti o evidenze diverse sui tuoi “alleati” vai a riferirle alle autorità competenti o al PD anziché scrivere banalità”.
Daniela Gulino, candidata sindaco della coalizione di centrodestra, ha alzato il livello dello scontro e rispondendo ai commenti su Facebook ha scritto pubblicamente: “atti ignobili per cercare di infangare chi è pulito. Vergognatevi e anzi di fare show e cercare di apparire come vittime, andate a governare e date soluzioni reali al problema sicurezza. E cambiate strategie perché la politica deve essere sana, pulita, costruttiva”.
Ferma condanna del gesto da parte del segretario provinciale della Lega Matteo Bianchi che, commentando il voto, ha spiegato: “Il ballottaggio di Malnate era per noi una missione quasi impossibile per il contesto radicato a sinistra da decenni e per come è nata la campagna elettorale, con la tragica scomparsa del nostro candidato Massimo Pavesi, a pochi giorni dal deposito delle liste: tuttavia ce la siamo giocata, portando la sinistra al ballottaggio (55%-45%) e rimanendo sempre a ridosso (vincendo addirittura in alcuni seggi). Questo è il preambolo, che presupporrà una Lega forte e competente anche a Malnate, per poter consolidare il nostro radicamento anche nella “Stalingrado del varesotto”.
Ora si chiude la campagna elettorale e bisogna tutti lavorare per i cittadini. Spiace che qualche idiota pensi che tirando le arance sulle vetrine delle sedi di partito (anche di acerrimi nemici) si possa manifestare del dissenso o non so cosa”.
Il post di denuncia del Pd di Malnate
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