“Con il canto corale avviciniamo i giovani alla musica”

Intervista a Gabriele Conti sulle 16 giornate di formazione con "Incanto a Varese" e "Solevoci Festival". Domenica 23 alle il gruppo vocale Rebel Bit presenta il concerto Paper Flights

Solevoci

Chiunque abbia avuto esperienza di coro a Varese non può, prima o poi, non aver avuto a che fare con Gabriele Conti, soprattutto per il repertorio di polifonia sacra. Un lungo curriculum all’attivo nel campo della musica: diplomatosi al Conservatorio Verdi di Milano in pianoforte, in “Musica Corale e Direzione di Coro” e in “Organo e Composizione Organistica”, svolge l’attività di organista, sia come concertista sia nel servizio liturgico. Dirige il Coro S. Maria del Monte e il Coro da Camera di Varese, con i quali ha tenuto circa 500 concerti, in Italia e all’estero. Da più di 30 anni è docente di Esercitazioni Corali e Direzione di Coro presso il Civico Liceo Musicale di Varese, dove ha fondato e dirige il Coro da Camera dell’Istituto. Dal 2015 è direttore artistico di “Incanto a Varese”, una rassegna di concerti e seminari formativi volti a valorizzare la coralità con un repertorio di musica classica, di polifonia sacra e popolare. Da 3 anni “Incanto a Varese” fa parte del Solevoci Festival di Varese, grazie alla sinergia con Fausto Caravati.

Com’è nato Incanto a Varese?
Un po’ per caso nel 2015, in occasione del 200° anniversario di costituzione della Città di Varese. Tra i tanti eventi organizzati quell’anno si era pensato di proporre qualcosa per valorizzare le tante realtà corali presenti a Varese. Era nata una rassegna con un repertorio classico popolare. Poi, grazie all’amicizia con Fausto Caravati, con il quale condividiamo la stessa visione culturale e musicale, abbiamo deciso di proporre un unico contenitore, il Solevoci Festival, che potesse valorizzare generi e stili diversi. Così da tre anni il pop e il gospel sono accanto alla polifonia sacra e ai cori di montagna, i cori liturgici accanto ai cori popolari, perché alla fine la coralità è una. E’ l’esperienza del “fare coro” che ci accomuna. L’esperimento ha funzionato fin da subito, con tanti cori intervenuti e una buona presenza di pubblico. Ogni anno abbiamo cercato di invitare un Ospite speciale di carattere internazionale perché ci interessa offrire concerti e formazione di ottimo livello. Anno dopo anno è andata sempre meglio: quest’anno abbiamo registrato una media di 100 persone tra il pubblico ad ogni concerto, con punte di 500 se si parla dei Giardini Estensi: davvero un grande successo.

Cosa avete proposto nel Solevoci Festival di quest’anno?
Accanto all’attività concertistica, quest’anno, come Solevoci Festival, abbiamo puntato in particolar modo sulla formazione. Nella sezione Incanto a Varese ci sono workshop e seminari per il repertorio classico: un seminario di 3 giorni con il compositore catalano Bernat Vivancos per compositori e direttori di coro a marzo, a maggio una formazione per direttori di coro di voci bianche con Fabio Alberti, nel fine settimana appena trascorso un seminario di analisi e studio sui Mottetti di Bach con Lorenzo Ghielmi, uno dei massimi esperti di musica Bachiana a livello internazionale. Domenica ci sarà un workshop sul canto popolare con Enrico Miaroma. Poi a luglio un corso di formazione per direttori di coro con Michael Alber.

Dunque una grande attenzione alla formazione…
Sì, sia per formare direttori e insegnanti sempre più competenti, sia per avvicinare le giovani generazioni alla musica e al canto corale. A scuola ormai si insegna di tutto. La musicalità e il ritmo sono dimensioni basilari che fanno parte della nostra natura. All’estero in tutte le scuole si canta; addirittura nei paesi nordici ogni classe è un coro. Desideriamo che anche in Italia si diffonda questa cultura. Per noi il coro è l’espressione più valida di ciò che sta alla base della società: la conoscenza ed il rispetto del prossimo, attraverso l’ascolto reciproco e la generosità nel mettere le proprio risorse migliori al servizio degli altri. Una società con tanti cori è una società più civile.
Può darsi che uno capiti quasi per sbaglio ad un evento formativo o a un concerto del festival e ne resti affascinato, provando il desiderio di proseguire in quella direzione. Ecco, avremo raggiunto il nostro obiettivo.

Per finire, un desiderio per l’edizione 2020…
Mi piacerebbe – ma ci stiamo già lavorando – una collaborazione con manifestazioni simili, per allargare il “bacino di utenza” e coinvolgere ancora più pubblico, magari anche dall’AltoMilanese e, perché no, dalla città di Milano, portando nella nostro territorio un’offerta culturale ancora più importante.

Cosa ci dice del prossimo fine settimana? Un’offerta di altissimo livello per quanto riguarda il repertorio classico e non solo…
Sì. Innanzitutto sabato 22 giugno alle ore 21.00 in Basilica San Vittore si esibirà il Coro della Hochschule für Musik di Trossingen diretto da Michael Alber, conosciuto per essere direttore di formazioni corali prestigiose nel panorama internazionale. Saranno circa 50 i coristi della Hochschule für Musik (Alta Scuola per la Musica) che, per capirci, in Italia è paragonabile al nostro Conservatorio. Davvero un livello altissimo: per il repertorio classico sono i nostri Special Guests dell’edizione 2019. Sempre il M° Michael Alber nella seconda metà di luglio (19-21 luglio) terrà un prestigioso corso di formazione per direttori di coro.
Nella giornata di sabato si terrà anche un incontro formativo con Don Claudio Burgio, direttore della Cappella Musicale del Duomo di Milano, e i direttori di coro Cristian Gentilini, Giuseppe Reggiori e Giacomo Mezzalira su “Cori e musiche corali per la liturgia” (Presso Sala Brunella, via Crispi 3 – Varese dalle ore 15.00 alle ore 18.00)
Domenica 23 un workshop con il direttore Enrico Miaroma su “Canto popolare tra tradizione ed innovazione” (Salone estense dalle ore 14.00 alle ore 18.00)

E per il repertorio gospel e Pop A cappella?
Domenica 23 alle ore 21.00 il gruppo vocale Rebel Bit presenta il concerto Paper Flights, uno spettacolo musicale basato sulla vocalità “a cappella” (presso il Teatro Santuccio)
Sabato 22 e domenica 23, sempre presso il Teatro Santuccio, si terrà un seminario di Body Percussion con Stefano Baroni, esperto di pedagogia musicale e di body-music.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2019
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