” Gli ospedali varesini sono eccellenti”

Al termine della visita al Circolo e al Pia Luvini, l'assessore Gallera ha promosso a pieni voti reparti e personale dell'Asst Sette Laghi

l'assessore Gallera in visita agli ospedali di Varese

«È un’azienda che offe numerose eccellenze e validi professionisti. È un esempio positivo di Servizio sanitario e ha un’offerta alberghiera di grande valore. Il compito è quello di continuare a mantenere questi livelli e garantire i servizi». 

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Visita assessore Gallera e presidente Monti a Cittiglio e Circolo 4 di 8

È decisamente positivo il bilancio della visita ai presidi di Cittiglio e di Varese compiuto dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Accompagnato dal presidente della Commissione Emanuele Monti e dalla direzione strategica dell’Asst Sette Laghi con a capo il dg Bonelli, Gallera si è soffermato sulla casa della cicogna di Cittiglio : « In un anno ha recuperato oltre 100 nuovi nati confermando la sua eccellenza sul territorio» ( passando da 470 a 560 parti in un anno complice anche la chiusura del punto nascita di Angera) ma anche la psichiatria e l’ortopedia: « Dopo la chiusura per mancanza di specialisti – ha ricordato Gallera – ora il reparto è tornato a funzionare durante la settimana. Da sabato prossimo sarà operativo anche di sabato e, a settembre, la domenica completando il ripristino dell’attività ortopedica».

Anche a Varese, Gallera ha avuto modo di scoprire e valutare le eccellenze come l’audiovestibologia, rinomata in tutt’Italia che ha però grandi problemi di spazi, e la Breast Unit tra le maggiori in Lombardia per casi trattati.

La visita al Circolo si è aperta con l’incontro tra la delegazione regionale e i direttori di struttura e le caposala. Un discorso sulle strategie e gli obiettivi da perseguire in campo sanitario, nonostante le difficoltà: «  Grazie al “Decreto Calabria” ci sarà un allentamento dei pesanti vincoli di bilancio che hanno penalizzato per anni il reclutamento del personale. Ora abbiamo la possibilità di aumentare il budget del 5% per la voce legata al personale. Vorrei ricordare, poi, che lo scorso anno, dei tre milioni recuperati in tutta la Lombardia, due li abbiamo investiti sul potenziamento del Del Ponte che rimane un progetto prioritario per regione Lombardia».

Varese, dunque, è un’eccellenza e ben si armonizza come “hub” per gli ospedali satellite “spoke” che verranno tutti valorizzati in base alle esigenze del bacino territoriale e tenendo conto dell’orografia.

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Pubblicato il 28 giugno 2019
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Commenti

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  1. Scritto da PapiOrso

    In merito all’eccellenza ed alla professionalità citata dall’assessore regionale posso testimoniare l’esperienza negativa vissuta da mia moglie presso l’ambulatorio di ortopedia di Varese. Premetto che non sono un medico capisco però essere una professione difficile e legalmente pericolosa.
    E’ successo che per una frattura al piede valutata in PS e rivista successivamente per 2 volte nell’ambulatorio sopraccitato, per avere una diagnosi corretta è stato necessario rivolgersi ad uno specialista che ha individuato il problema e prescritto la diagnostica adeguata.
    In buona sostanza quale osso fosse fratturato si è scoperto dopo più di venti giorni e dopo la terza inutile visita pseudospecialistica, quando la frattura si stava già risaldando per fortuna ben in linea. Fosse stata scomposta si sarebbe reso necessario un intervento chirurgico.
    Non ho individuato nessuno specialista operare nell’ambulatorio solo tirocinanti con scarsa empatia col paziente; una volta i medici erano molto più affini a trattare con feriti e/o doloranti. Ero un Vigile del Fuoco e come tranquillizzare un ferito mi è stato insegnato per questo sono rimasto amareggiato. Se questa è una “punta di diamante” della Sanità italiana mi raggelo pensando cosa possa essere nelle regioni più povere.
    Per fortuna posso permettermi la sanità privata (per ora), questa esperienza mi fa capire essere l’unica a curare davvero i malanni.

    Ferdinando Mattei – Varese

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