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Spaccio nei boschi: un altro bivacco distrutto dai Carabinieri

Quindici uomini impegnati per stanare una base nei pressi del bivio di Sant'Antonio, famoso per il passaggio dei rally. Identificate cinque persone (foto di repertorio)

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Nuovo giro di vite da parte dei Carabinieri di Luino per contrastare lo spaccio nei boschi, che non risparmia neppure le cime dei monti della Valcuvia. Questa mattina 15 uomini hanno distrutto un bivacco situato in località Sant’Antonio sullo spartiacque che porta tra la Valtravaglia e la Valcuvia nel comune di Castelveccana.

Nel corso dell’operazione sono state fermate e identificate cinque persone, tutte italiane, due ad Arcumeggia e le altre tre a Sant’Antonio. Alla domanda dei militari circa la loro presenza in auto in quel posto hanno candidamente ammesso di essere alla ricerca di droga. I cinque sono stati tutti segnalati alla Motorizzazione Civile quali assuntori di sostanze stupefacenti e la loro patente potrebbe venire sottoposta a provvedimento di revoca. (foto di repertorio)

I militari hanno distrutto la postazione di spaccio nella quale sono stati trovati 5 g di hashish e alcuni orologi che verranno analizzati perché probabile provento di spaccio o di ricettazione. Due delle persone identificate oggi sono già coinvolte nell’indagine Maghreb dello scorso inverno nel quale vennero arrestati diversi “schiavi”: tossicodipendenti considerati fiancheggiatori dei pusher che davano passaggi in auto ai capi dell’organizzazione di spaccio di eroina cocaina e hashish nei boschi, spingendosi ad ospitarli nelle loro abitazioni e in un caso portandogli il caffè dal bar ancora caldo nei pressi delle postazioni di spaccio. Ad uno dei fermati di oggi è contestato anche il possesso di un coltello.

La sortita odierna è solo l’ultima delle operazioni di controllo nei boschi del dell’alto Varesotto. La scorsa settimana ci fu una simile azione nei boschi di Montegrino Valtravaglia nella quale vennero sorprese due persone di nazionalità marocchina entrambe pregiudicate e non ottemperanti a ordine di espulsione. I due vennero portati in caserma denunciati a piede libero e rilasciati.

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Pubblicato il 28 giugno 2019
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