Auser dà il via alla 30° edizione della festa agostana

Tutto è pronto per la lunga festa che si svolgerà dall’ 8 agosto al 1 settembre: "Un evento per tutti quelli che hanno bisogno di incontrarsi"

busto arsizio liberty museo del tessile

La festa si rivolge a tutti i cittadini, non solo anziani, che durante le ferie d’agosto vogliono divertirsi, incontrare persone e combattere la solitudine. L’evento patrocinato dal comune di Busto Arsizio, si terrà presso il Museo del Tessile, nella Sala Gemella, dall’ 8 agosto al 1 settembre e propone una serie di intrattenimenti la cui entrata è libera e gratuita.

Tutti i contributi che si raccoglieranno nell’intero periodo saranno utilizzati per sostenere Filo d’argento, attivo nel territorio attraverso l’attività di accompagnamento famigliare per coloro che ne hanno bisogno. Maurizio Maggioni, presidente Auser, chiarisce l’obiettivo del loro impegno, sostenuto da circa 30 volontari, tra chi si occupa dello sportello a chi si occupa di tutte le altre attività fuori sede: «Si tratta di una festa il cui obiettivo non è quello di essere un grande evento per avere tanti consensi, bensì essere al servizio della città e soprattutto degli anziani che hanno bisogno di incontrarsi con gli altri e che non credono di essere una risorsa. Vogliamo che trovino un motivo per sentirsi utili».

“E…state insieme a noi” ripropone momenti tradizionali come i tornei di carte ed il pranzo di ferragosto, mentre come nuovi intrattenimenti: il concerto de “I mandolinisti bustesi”, venerdì 23 agosto; la cena in dialetto con Antonio Tosi, mercoledì 28 agosto ed i giocolieri “Roby da pazzi” nel pomeriggio del 30 agosto.

Attorno ai tavoli per la cena casereccia con Antonio Tosi, con cui Auser ha già lavorato per il progetto “Città che cambia”, si cercherà di recuperare quali sono i valori sociali dietro il dialetto, mentre venerdì 30 agosto vedrà in scena tre giocolieri, con cui è nata la collaborazione da un progetto con le scuole Manzoni, che ha approfondito come si gioca oggi e come si giocava una volta. 

Sono tante le idee dei volontari Auser, ma come prossimo obiettivo hanno quello di dedicarsi ad un certo tipo di musica colta: «Vorremmo riuscire a ripercorrere la storia dei mandolinisti bustocchi, perché in molte famiglie abbiamo scoperto la presenza di questi strumenti, ovviamente con dietro delle storie, allo stesso modo di come abbiamo avviato il progetto di ricerca sulle colonie, partendo dalla valigetta che i nostri nonni usavano per andare in colonia, facendo riemergere quelli che erano i valori e le usanze dei nostri antenati» spiega Maurizio Maggioni. 

Il 10 novembre, invece, si festeggeranno i 30 anni di questa rete sociale e Auser sarebbe più che felice se qualche pasticciere si volesse offrire volontario per fare la torta per tutti. 

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Pubblicato il 31 luglio 2019
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