Cairate, investimenti sulla scuola per combattere lo spopolamento

L’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Pugliese analizza il piano di Diritto allo Studio 2019-2020 di Cairate: tra le novità, la creazione di un sistema integrato tra nido, materne, primaria e secondaria, con la volontà di favorire la radicalizzazione dei giovani sul territorio

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Un investimento importante frutto di una visione specifica della comunità cairatese del futuro: il piano di Diritto allo Studio, approvato nel corso del Consiglio comunale di fine giugno, è un testo variegato, che abbiamo analizzato con l’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Pugliese.

“Il documento è frutto di un lavoro di collaborazione fra insegnanti, rappresentanti dei genitori e consiglieri di maggioranza e opposizione: questo perché la condivisione e il confronto sono fondamentali per rispondere alle esigenze di tutti gli attori di questo importante settore” introduce l’assessore.

Tra le novità, il passaggio dell’asilo nido nel settore di pertinenza dell’Istruzione: “Da quest’anno anche il nido sarà incluso nella filiera educativa, questo perché vogliamo accompagnare per mano le famiglie dall’età degli ‘0 anni’. Abbiamo pensato a un sistema integrato tra Nido, Materne, Primaria e Secondaria: i nostri bambini sono il nostro futuro e dobbiamo coltivare questa ricchezza del nostro territorio, senza disperderla”.

L’attenzione dell’Assessore si rivolge poi al sostegno educativo scolastico, per il quale è previsto un investimento di 150mila euro: “L’aiuto alle famiglie gravate da situazioni di disabilità psichica o fisica è una questione a cui teniamo molto e sulla quale stiamo lavorando da inizio mandato: la nostra volontà è stata quella di fornire un sostegno educativo scolastico di qualità, con educatori professionali, già a partire dalla scuola materna. Le diagnosi sono sempre più precoci e purtroppo nel nostro territorio negli ultimi tre anni si è passati da 16 a 28 bambini coinvolti: questo richiede un’attenzione specifica – spiega Pugliese, che annuncia una novità – Prima le materne non erano incluse in questa filiera educativa, ma noi abbiamo voluto permettere alle nostre famiglie di poter far seguire i loro figli, sul territorio, già dai primi anni: tutte i nostri cittadini devono poter fruire del diritto allo studio e godere del sostegno erogato dal Comune”.

La volontà di inclusione si manifesta anche nel collegamento fra le frazioni di Peveranza e Bolladello e le scuole medie: “Il servizio di trasporto per le frazioni c’è sempre stato, nonostante sia un servizio costosissimo, parliamo di circa 50mila euro: noi ne comprendiamo l’importanza e non ci sentiamo ancora di toglierlo. Su un totale di 230 iscritti, abbiamo infatti circa 90 ragazzi provenienti da Peveranza e Bolladello. Fino a due anni fa offrivamo il medesimo servizio alle primarie, ma quando si giunse a 3 iscritti decidemmo di eliminarlo perché la spesa non giustificava il servizio stesso. Purtroppo negli ultimi anni si assiste ad una diminuzione notevole degli iscritti, già dalle scuole materne, che mostra come il calo demografico interessi anche il nostro paese”.

Analizzando i programmi, uno spazio rilevante è dedicato ai progetti integrativi extra-scolastici, in gran parte incentrati su musica e sport: “Sono stati stabiliti in accordo con le scuole – spiega Pugliese – e offrono diversi input per aiutare i ragazzi a vivere in comunità e a rapportarsi agli altri: è importante cercare di tracciar loro una strada, per far sì che impieghino il loro tempo libero al meglio, evitando che si disperdano senza passioni e interessi”.

Infine, per quel che riguarda i servizi, le tariffe non sono mutate, ma si conta qualche novità: “E’ stata introdotta la diminuzione delle tariffe per chi ha più di un figlio iscritto, le quote di accesso ai servizi pre e post scolastici e alla mensa non sono state ritoccate, ma è stata inserita un’iscrizione forfettaria di 25 euro alle attività – evidenzia l’assessore, che spiega il perché di questa decisione – in passato ci eravamo trovati a dover avere dei costi aggiuntivi a consuntivo perché gli iscritti erano in numero inferiore rispetto a quanto segnalato nelle pre-iscrizioni. In questo modo speriamo di vincolare le famiglie ai servizi per i quali iscrivono i loro figli”.

Un intervento articolato, quindi, il piano di Diritto allo Studio 2019-2020 e caratterizzato da un leit motiv ben preciso, come spiega il sindaco Paolo Mazzucchelli: “Investendo così tante risorse nel diritto allo studio, abbiamo voluto favorire la radicalizzazione dei ragazzi, per combattere lo spopolamento del nostro territorio: se un giovane fa qui la scuola dal nido alla secondaria, avrà qui le sue amicizie, sarà maggiormente legato alla nostra comunità e in questo modo si potrà sfavorire l’emigrazione, l’andar via delle persone da Cairate, puntando al futuro del nostro paese”.

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Pubblicato il 14 luglio 2019
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