Pugni e bavaglio alla nonnina per rubarle i soldi

Rapina in villa due mesi fa: i carabinieri arrestano la coppia sospettata. “È stata forte, e ha denunciato”

Generico 2018

Con una scusa sono entrati nella dimora della “padrona di casa”. Poi si è scatenato l’inferno.

Ma quella donna di 79 anni ingannata da quei due giovani non si è data per vinta e li ha denunciati per reati pesanti: rapina ed estorsione.

Così i carabinieri della compagnia di Gallarate hanno eseguito questa mattina, mercoledì 3 luglio, le due ordinanze di custodia cautelare per Safaa Rachid, 32 anni di origini marocchine, già colpito da ordine di espulsione, e Silva Castro Charliana, la sua compagna di un anno più giovane, brasiliana, entrambi accusati di aver rapinato l’anziana dei contanti che aveva in casa a Jerago con Orago – circa 800 euro – più altri 1000 prelevati al bancomat.

Una tecnica micidiale: “Mi fa entrare un attimo? Sono col mio ragazzo”, disse la ragazza alla sua ex padrona di casa che aspettava quella visita per regolarizzare gli arretrati dell’affitto, il 7 maggio scorso.

Ma una volta chiusa la porta alle spalle, secondo quanto sostenuto dal GIP di Busto Arsizio, ecco la violenza: percosse e botte, con la donna imbavagliata dal ragazzo mentre la complice andava a prelevare, non prima di essersi fatta dare il pin del bancomat.

E non dire niente”. Ma l’anziana, una volta liberata chiamò i carabinieri che fecero partire le indagini dalle quali sono emersi i gravi indizi che hanno consentito di appurare l’intenzione dei “Bonnie e Clyde” (così è stata battezzata l’indagine) di chiedere altri soldi alla donna: accadde quattro giorni dopo con una telefonata mentre la settantanovenne era nella ditta dei nipoti, dove ancora lavora.

Altra segnalazione ai carabinieri che coordinati dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio hanno fatto scattare le manette stamani a Cerro Maggiore nell’appartamento dove la coppia viveva.

Il tenente colonnello Federico Ninni, capo del reparto investigativo dell’Arma di Varese, nell’illustrare l’operazione messa a punto dal capitano Matteo Russo della compagnia gallaratese ha parlato di “fatti gravissimi” nel descrivere ciò che viene contestato ai due arrestati. “La signora è stata forte e non si è fatta intimidire, nonostante il forte shock e ha fatto la cosa giusta chiamando subito i carabinieri”.

di
Pubblicato il 03 luglio 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore