«Ma quale barricate? Mirko Rosa non era a casa»

Per l’avvocato Stefano Colombetti si è dato credito «ad un eccessivo clamore mediatico»

arresto mirko oro

«Ho chiesto ai miei collaboratori di stamparmi le prime pagine dei giornali on line. Voglio vederci chiaro, perché non so il vero motivo di questo eccessivo clamore mediatico nei confronti del mio cliente, che ha pagato i suoi debiti con la giustizia».

Parola di Stefano Colombetti, l’avvocato di Mirko Rosa tornato alla ribalta delle cronache per un episodio legato ad uno sfratto avvenuto stamane a Rescaldina. «Rosa non vive più in quella casa» sulla Saronnese, ha spiegato Colombetti, ora vive altrove e mi risulta che non fosse in casa quando le forze dell’ordine bussarono all’appartamento, questa mattina. Quindi nessuna barricata, niente di tutto ciò. Anzi, vorrei chiarire che questa vicenda rischia di non fermarsi qui perché intendiamo far valere l’onorabilità del mio cliente nelle sedi opportune».

Un chiarimento che per correttezza registriamo, sebbene il re dei compro oro sia diventato un fenomeno mediatico e quindi personaggio pubblico per definizione soprattutto in forza della spregiudicatezza estrema di pubblicità e messaggi per attirare l’attenzione sull’attività “core“ – la compravendita di oro – senza lesinare foto e slogan irriverenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 luglio 2019
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