Cosa c’è sotto San Vittore? I lavori in Basilica riservano sorprese
Per chi vuole saperne di più, la parrocchia ha organizzato per lunedì 5 agosto, alle 20.30, una visita guidata con l'archeologo che illustrerà l'importanza e il significato dei ritrovamenti
I lavori in corso nella Basilica di San Vittore ad Arcisate stanno riservando sorprese.
Da qualche settimana l’impresa al lavoro nell’antica chiesa, dove è iniziato il primo lotto di un importante progetto di risanamento e restauro, è affiancata da un archeologo che sta analizzando quanto emerge dagli scavi. Le sorprese non mancano.
Per chi vuole saperne di più, la parrocchia di Arcisate Brenno ha organizzato per lunedì 5 agosto, alle 20.30, una visita guidata. Sarà proprio l’archeologo a raccontare l’importanza e il significato dei ritrovamenti.
Il progetto – che prevede interventi di restauro e risanamento conservativo, e l’installazione di un nuovo sistema di impianto di riscaldamento della chiesa – nasce dall’esigenza di effettuare un intervento globale per risolvere le diverse criticità che affliggono l’edificio.
Il primo lotto in corso è quello di adeguamento dell’impianto di riscaldamento attraverso la sostituzione dell’attuale sistema termo ventilante con un nuovo impianto a pannelli radianti che presuppone la sostituzione del pavimento esistente sia nell’aula che nella zona del presbiterio.
L’intervento prevede anche la modifica dei gradini esistenti presenti nel presbiterio per aumentare, per quanto possibile, la superficie per per chi celebra la messa. «Pertanto – spiegano i progettisti – la mensa sarà posizionata alla stessa quota del pavimento della sacrestia, spostata in avanti verso l’assemblea e, rispetto a quest’ultima, rialzata di soli
tre gradini. I gradini di raccordo al tabernacolo e al piano del coro saranno invece realizzati in posizione più arretrata procedendo verso l’abside. La possibilità di ottenere nell’area del presbiterio una maggiore superficie posta su un unico piano renderà più semplice e funzionale anche la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento».
Un intervento importante anche dal punto di vista economico, preventivato in circa 400mila euro solo per quanto riguarda il primo lotto. Tante sono dunque le iniziative organizzate per finanziare i lavori e chiunque, ricorda la Parrocchia, può dare il suo contributo.
Anche perché il progetto proseguirà con altri due lotti: il secondo sarà il restauro delle facciate esterne e il terzo riguarderà il recupero delle superfici interne.
(foto di don Valentino Venezia)

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