«Comuni contro Coinger? Lo fanno per convenienza»

Graziano Maffioli, sindaco di Casale Litta e presidente del comitato di controllo della società di Brunello, replica a chi non vuole la tariffa puntuale di bacino: «Mettete in ordine i vostri bilanci e non avrete problemi»

Coinger, Graziano Maffioli

Nove assemblee in cinque anni per valutare il progetto di Coinger sulla tariffa puntuale di bacino, e adesso tutto viene rimesso in discussione.

Graziano Maffioli, presidente del comitato di indirizzo e controllo di Coinger, non ci sta e rompe il silenzio.

Maffioli sindaco di Casale Litta è stato tra i primi ad accogliere con entusiasmo l’inserimento di una tariffa di bacino in sostituzione della Tari ed ha attuato sin da subito, prima di tutti gli altri, aggiustamenti al bilancio comunale in vista del cambiamento del tributo.
Oggi Maffioli ha deciso di dire la sua su quanto sta accadendo tra i comuni di Coinger e non risparmia bordate ai “colleghi” che hanno fatto un passo indietro firmando un documento che chiede la revisione del progetto originario (qui il progetto alternativo).

«Come comitato abbiamo esitato ad intervenire perché volevamo prima cercare di trovare una soluzione incontrando tutti i Comuni, ma adesso è arrivato il momento di dire come stanno le cose. Non ci sto a passare per quello cattivo, per il sindaco che non ha a cuore il bene dei suoi cittadini. Non è così. Abbiamo avuto nove incontri in questi cinque anni (il primo risale al 2 ottobre 2014 ndr); nel corso di queste assemblee sono stati approvati quasi sempre all’unanimità i vari passaggi per arrivare all’attivazione della tariffa puntuale di bacino. Posso capire che per alcuni Comuni le cose siano cambiate con l’elezione di nuovi amministratori, ma quelli che hanno seguito tutto lo sviluppo del progetto e si erano espressi con parere favorevole, non hanno alcuna giustificazione».

Graziano Maffioli  punta il dito contro i Comuni che non intendano rinunciare alle entrate della Tari, “incassi” che però non dovrebbero esserci: «Lo sappiamo tutti che nelle tasse rifiuti finiscono voci che servono a compensare altri costi, ma non dovrebbe essere così. Quando sento il sindaco di Cavaria affermare che con le rimanenze della tassa rifiuti provvede allo sfalcio del verde o allo sgombero della neve, mi domando che competenze quel sindaco abbia. Dovrebbero saperlo tutti che la tassa rifiuti non può essere utilizzata per incamerare denaro da utilizzare per altri scopi».

«Nel bilancio di Casale Litta mancano 70 mila euro da quando abbiamo cominciato a parlare di questo progetto – continua Maggioli- , ma noi ci siamo organizzati e abbiamo trovato altre soluzioni».

Nelle assemblee è stato approvato un cronoprogramma, dice Maffioli, poi i funzionari hanno posto delle riserve e tutto si è bloccato. «Bisogna che si arrivi a una conclusione: ci si dovrà adeguare alla maggioranza oppure andarsene come ha fatto Lozza. È bene che i cittadini sappiano che si sta mettendo in discussione un progetto che solo in consulenze, analisi, sperimentazione e avvio del progetto pilota è costato 200 mila euro».

Cosa succederà ora? Il termine ultimo per presentare la tariffa puntuale di bacino nei vari consigli comunali era il 30 settembre: alcuni comuni lo hanno già fatto, approvando tra l’altro un aumento tariffario che è già entrato in vigore, altri sono indecisi, altri come Carnago e Cavaria con Premezzo hanno ritirato la delibera approvata dalle amministrazioni precedenti.

La situazione è in stallo e solo nell’assemblea del 10 ottobre si potrà cercare di capire chi continua ad appoggiare il progetto così com’è stato concepito e chi invece insiste per avere una tariffa puntuale ma non di bacino (gli incassi restano ai Comuni e non vanno a Coinger). Non è del tutto esclusa l’ipotesi di una tariffa a due velocità, ma solo mettendosi attorno a un tavolo e contandosi si potrà arrivare ad un dunque.

Questa sera intanto Cavaria porterà in consiglio comunale il ritiro della delibera. Gli altri stanno meditando. Buguggiate ha mandato in avanscoperta il suo assessore al Bilancio, Silvia Battigelli, che ha ascoltato Maffioli ed ha preso appunti: serviranno a decidere quale bivio imboccare il prossimo 10 ottobre.

di roberta.bertolini@varesenews.it
Pubblicato il 27 settembre 2019
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