La Pro Patria cerca i primi 3 punti contro la Juventus U23

In vista della partita di domenica il coach dei tigrotti è pronto: "La Juve è sempre la Juve"

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All’affascinante partita del Moccagatta di Alessandria di domani contro la Juventus Under23, Pro Patria e bianconeri chiedono, entrambe, i primi tre punti della stagione: due le partite e due le sconfitte fin ora per la squadra-esperimento di Pecchia, che rispetto all’anno scorso si è ulteriormente rafforzata e per mister Ivan Javorcic potenzialmente è «una delle squadre meglio strutturate e con più talento del campionato».

In questo senso «abbiamo ancora poche informazioni a disposizione per fare un’analisi approfondita, ma sono certo che sarà una partita di difficile lettura. Loro per natura sono a trazione anteriore, hanno tanto talento e mezzi tecnici importanti, da parte mia c’è anche curiosità perché da un lato la Juve è sempre la Juve, e dall’altro per vedere a che punto del nostro cammino siamo arrivati. Sono contento del nostro percorso, forse meritavamo qualche punto in più ma ho poco rammarico davanti alle prestazioni che abbiamo fatto».

I riferimenti alle partite precedenti, soprattutto quelle casalinghe (a Gorgonzola, con la squadra in dieci, non fa testo) che hanno lasciato tante speranze che poi si sono ridimensionate sotto i colpi di genio che hanno saputo avvantaggiare gli avversari: «Con il Monza non puoi far altro che accettare il risultato, stiamo subendo poco e subendo solo gol di ottima fattura. Con la Pergolettese forse sono emerse un po’ di fatiche in fase di finalizzazione, ma comunque ci vuole pazienza, tanto lavoro e intuizioni per scardinare gli ultimi trenta metri, l’area più delicata del gioco del calcio». Rientra proprio in questa strategia ed identikit l’ultimo arrivato in casa tigrotti, il 21enne albanese Aristidi Kolaj: «Lo considero -continua Javorcic- un jolly che può portare fantasia, imprevedibilità individuale in un contesto già organizzato, ha qualità interessanti e diverse di quelle che abbiamo già a disposizione. Sono curioso di lavorarci e di conoscerlo meglio, servirà pazienza per arrivare a sfruttare appieno le sue caratteristiche: può rompere le situazioni di stallo, accendere la scintilla non dobbiamo far altro che aspettarlo e farlo sentire integrato».

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Pubblicato il 14 settembre 2019
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