La terza giunta Antonelli debutta in consiglio con gli obiettivi futuri

Gli assessori esposto i nuovi progetti per il territorio, ma non mancano le contestazioni dell’opposizione. Il sindaco ricorda: “I soldi sono quelli che sono. Non li uso per casa mia”

giunta consiglio comunale busto arsizio

Si è riunito dopo quasi due mesi il Consiglio Comunale di Busto Arsizio con all’ordine del giorno il bilancio consuntivo e il documento unico di programmazione. Dopo la presentazione della squadra di giunta rinnovata con gli entranti Laura Rogora, Osvaldo Attolini e Giorgio Mariani e il ringraziamento agli assessori sostituiti (Isabella Tovaglieri, Miriam Arabini e Alessandro Chiesa), il sindaco Emanuele Antonelli ha fatto il punto sul suo assessorato ai lavori pubblici, chiarendo da subito che «non ci sono grosse novità, tutto sta procedendo nei tempi previsti».

Alcuni dei lavori in corso riguardano la messa in sicurezza delle strade ad alta velocità, il progetto definitivo che dovrà andare in gara per il Parco dello sport di Beata Giuliana, la pista di atletica del centro sportivo Borri i cui lavori sono già iniziati e il sottopasso di Sant’Anna che l’amministrazione intende realizzare entro il 2021. «I tempi sono perfetti anche per quanto riguarda l’impianto d’illuminazione della rete cittadina, che contiamo di affidare definitivamente a dicembre per poi iniziare i lavori a gennaio e il sottopasso di Sant’Anna per il quale si affiderà l’appalto entro l’anno per non perdere i soldi che sono già stati stanziati, in buona parte, dallo Stato» spiega Antonelli.

Il nuovo assessore all’urbanistica ed edilizia, Giorgio Mariani, debutta con idee e considerazioni su quanto andrà fatto, ma ha espresso la soddisfazione per ciò che è stato fatto prima di lui grazie a Isabella Tovaglieri.

Paola Magugliani, alla prima da assessore al bilancio, ha esposto le previsioni per i prossimi anni degli oneri ed investimenti comunale, ma è l’attività di recupero dell’evasione fiscale quella su cui, spiega l’assessore, l’amministrazione punta di più: «Si punta a recuperare per il 2020 una somma di 7 milioni e 5 milioni per il 2022. Molti comuni, visti i risultati, stanno chiedendo informazioni».

L’assessore all’educazione e ai servizi demografici, Gianluigi Farioli, si è concentrato sulle scuole materne: «Vi è l’esigenza di guardare un dato preciso, ovvero l’aumento progressivo ed esponenziale dei casi di fragilità psichiche e fisiologiche, è un problema che stimolerà l’amministrazione ad un intervento rete più efficace». Un altro passo in avanti che s’intende fare riguarda la formazione di educatori bilingue, in modo da unire l’aspetto linguistico e l’aspetto ludico, in tutte le scuole e la risoluzione di tutte le esigenze di pre e post scuola emerse da numerose famiglie.

Osvaldo Attolini, nuovo assessore all’inclusione sociale, si occuperà attivamente nel rimediare alle situazioni di povertà presenti sul territorio: «Attueremo politiche a sostegno delle famiglie soprattutto dove ci sono adolescenti, un piano per rafforzare la rete in aiuto a soggetti a rischio di povertà estrema e bandi per quelle famiglie che non riescono a pagare gli affitti, con alloggio pignorato, etc.; in ultimo, ma non per importanza, il compito è quello di porre attenzione a disabili e anziani per assicurare loro un futuro e delle prospettive».
Si concentrerà l’attenzione anche sulla violenza di genere e sui maltrattamenti «soprattutto nei confronti delle donne. Busto è capofila di una rete territoriale che si batte su quest’area per fermare il fenomeno, continuerà ad esserlo sostenendo soprattutto i centri antiviolenza» spiega l’assessore Attolini.

La nuova giunta ha grandi progetti anche per l’ambiente, tramite l’assessore allo sport e al verde pubblico, Laura Rogora, ex presidente del Parco Alto Milanese: il miglioramento della messa in sicurezza, il coinvolgimento dei privati per la conservazione e l’aumento del verde cittadino, un’ampia sensibilizzazione affinché venga rispettato il territorio e la valorizzazione dei parchi comunali e dei cimiteri attraverso la collaborazione rispettivamente di Agesp attività strumentali e dell’assessorato alla cultura. Inoltre, spiega l’assessore Laura Rogora, «verranno organizzate delle giornate “del verde pulito”, un’opera per disincentivare l’uso della plastica attraverso la distribuzione di borracce e lo smaltimento totale dell’amianto, in quanto molto è già stato fatto, ma molto altro è ancora da fare».

Manuela Maffioli, vicesindaco e assessore all’identità, alla cultura e allo sviluppo del territorio, chiarisce che sotto l’aspetto culturale non ci saranno grandi novità «perché le linee intraprese finora hanno dato grande riscontro. Verrà attuata una moltiplicazione dei laboratori per ampliare il raggio di conoscenza fin da piccoli e un’implementazione che riguarderà soprattutto i libri, affinché i musei insieme alla biblioteca siano sempre più un punto di riferimento fisico di cultura». Un altro obiettivo dell’assessore sarà quello di provare ad arginare una crisi che ritiene essere generale e non meramente bustocca: «Attueremo tutta una serie di iniziative per rilanciare il territorio portando la gente a riconoscere il valore del nostro commercio».

L’attenzione verrà posta anche sulle strade, grazie all’assessore alla sicurezza Massimo Rogora, che assicura: «Partirà a brevissimo il progetto “Scuole sicure”, verrà aggiornato il nuovo piano sulla sicurezza della protezione civile, continuerà la collaborazione con la polizia di Legnano e Castellanza e l’ammodernamento degli impianti semaforici». Oltre alle bodycam e alle fototrappole, l’assessore svela la messa a punto del nuovo sistema con cui verranno segnalati tramite sms/whatsapp i disagi sulle strade.

All’opposizione, il consigliere del Pd, Massimo Brugnone rimprovera il sindaco sull’impedimento che ha posto alla città che poteva diventare parte della città metropolitana di Milano: «Tutto per paura di diventare piccoli dentro Milano». La ramanzina tocca anche l’ospedale unico: «Sarebbe dovuto sorgere tra Gallarate e Busto, ma ancora nulla. Solo tante parole e niente fatti».

Il sindaco risponde all’intervento ricordando i 10 milioni che il governo Renzi aveva stanziato per l’intera provincia di Varese e che Busto non ha mai visto: «Quei soldi sono stati scippati dal sindaco Pd di Varese ed erano anche per Busto» e così, stufo di prediche, lancia una sfida a chi si lamenta: «Perché non presentate un progetto innovativo? Così mi impegno a farlo andare bene anche alla Lega. Quando non si è seduti sulla mia sedia, tutti parlano di strategie, ma i soldi sono quelli che sono e non li uso per casa mia. Bisogna aprire gli occhi».

Anche la leghista Maria Paola Reguzzoni è intervenuta nel dibattito, sottolineando che Busto non può essere paragonata ad una città come Pero o Rho, pertanto non può essere cittadina metropolitana di Milano e domanda inoltre, al consigliere Brugnone, cosa abbia dato la sinistra alla città di Busto: «Cominci a respirare la città di Busto poi può fare lezioni alla Lega Nord che amministra la città da vent’anni».

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Pubblicato il 19 settembre 2019
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