Furti seriali di decespugliatori

La vittima aveva lasciato a terra l'utensile per fare il pieno ma al suo ritorno il mezzo era sparito. A casa del sospettato anche una balestra

Avarie

A casa del sospettato è stata trovata una balestra. Ma la sua specialità sono certamente i decespugliatori: una marea, a cui stava per aggiungersi il taglia siepi che era riuscito a rubare approfittando di un momento di distrazione del proprietario.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Luino assieme ai colleghi della stazione di Maccagno, lunedì scorso hanno tratto in arresto in flagranza di reato, l’autore del furto di un decespugliatore avvenuto poco prima presso un’abitazione situata a Maccagno.

Si tratta di un 47enne residente in provincia di Varese che già da diverso tempo era tenuto d’occhio dai militari. Il furto è avvenuto in pieno giorno mentre il proprietario dell’attrezzo lo stava utilizzando per tagliare una siepe.

Dopo averlo posato per andare a prendere la benzina per il pieno in quei pochi minuti, il soggetto si è avvicinato al perimetro dell’abitazione e, in un momento di distrazione, è riuscito a sottrarlo e caricarselo in una station wagon con la quale si è allontanato in maniera indisturbata.

La pronta reazione del proprietario però, gli ha consentito subito di chiamare i carabinieri al NUE- 112 ed attivare immediatamente le ricerche della macchina sospetta. I militari della stazione di Maccagno, che già erano stati allertati in precedenza su di un modello di macchina simile a quella, si sono messi subito sulle sue tracce e, con l’aiuto della Radiomobile, l’uomo è stato fermato all’ingresso di Luino e subito perquisito. Dentro la sua auto vi era proprio il decespugliatore appena sottratto, più una motosega ed una sega circolare taglia assi. Oltre che altri oggetti di dubbia
provenienza.

Dalla perquisizione eseguita successivamente presso la propria abitazione, sono stati infatti rinvenuti e sequestratati, numerosi altri oggetti di dubbia provenienza tra cui persino una balestra.

Sarà ora compito dei carabinieri della stazione di Maccagno far luce sulla provenienza di questi attrezzi che, nel frattempo sono stati portati in caserma a Luino per poter essere eventualmente riconosciuti e restituiti. L’appello dei carabinieri infatti è rivolto a coloro che recentemente hanno subito dei furti in abitazione di attrezzi da lavoro. Pare infatti che l’uomo utilizzava questo modus operandi per poi rimettere tutto in vendita sulle piattaforme on line e liberarsi in fretta della refurtiva. Tra le abitazioni prese di mira negli ultimi mesi, molte sono di turisti stranieri che occupano delle seconde case sulla riva del lago Maggiore di Maccagno.

Dopo l’udienza di convalida, il gip del tribunale di Varese ha disposto nei suoi confronti l’obbligo di firma in caserma.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Ottobre 2019
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