A Malpensa ma per rubare, arrestati

Una coppia che ha commesso almeno tre furti di grossa entità a passeggeri in transito è stata fermata domenica

Generico 2018

Avevano messo a segno diversi furti nei giorni scorsi ma nella giornata di domenica la Polizia di Frontiera di Malpensa li ha intercettati poco prima che potessero portare a termine un altro colpo e li ha sottoposti a fermo. L’operazione è scattata di intesa con il sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra.

Nel mirino della polizia sono finiti due cittadini macedoni, un uomo di 62 anni e uno di 53, titolari l’uno di un permesso di soggiorno tedesco, l’altro di un permesso di soggiorno bulgaro, ma in Italia senza fissa dimora. I due sono stati individuati quali autori di tre furti commessi nello scalo varesino: uno nel mese di luglio ai danni di un passeggero saudita cui era stata rubata la borsa contenente carte di credito, documenti e cellulare. Il secondo furto risale ai primi di settembre, vittima questa volta un cittadino del Qatar derubato di uno zaino al cui interno vi erano carte di credito, cellulare ed altri effetti personali per un valore di circa mille euro.

Il colpo grosso i due lo avevano però messo a segno il 7 ottobre scorso nella zona autonoleggi, luogo privilegiato per la ricerca della vittima più appetibile, dove avevano intercettato un cittadino americano intento a noleggiare una autovettura. Non trovando il momento propizio per agire, i due avevano seguito il passeggero sino al parcheggio dove si trovava l’auto presa a noleggio e con una banale scusa hanno chiesto delle informazioni. A quel punto uno dei due aveva distratto la vittima, mentre l’altro gli ha sfilato dal carrello portabagagli uno zaino di pelle contenente 9.100 euro, 5.000 dollari in contanti, un modem dotato di telecamera e diversi gioielli in oro per un valore di circa 30.000 euro.

Nella mattinata di domenica un’azione congiunta delle pattuglie che svolgono servizio di vigilanza con il personale in borghese dell’ufficio della polizia giudiziaria ha consentito di risalire ai due macedoni che sono così stati tratti in arresto e condotti in carcere a Busto Arsizio. Dai rilievi dattiloscopici, a carico dei due sono risultati, commessi anche con altre generalità, diversi precedenti per furti messi a segno anche in altri aeroporti italiani come Bologna, Linate e Venezia.

Da successivi accertamenti alle banche dati è emerso, inoltre, che i due alloggiavano in un albergo della provincia di Milano, dove, secondo quanto riferito dal titolare, i due erano giunti nella mattinata del 4 ottobre ed avevano ancora la disponibilità della stanza. Da un controllo effettuato all’interno della camera gli investigatori hanno rinvenuto così un portafoglio ed un modem, riconosciuti dal cittadino americano come propri. Oltre ai due macedoni dall’ultimo week end ad oggi la Polizia di Frontiera di Malpensa ha tratto in arresto altre 31 persone , di cui ben 26 stranieri rintracciati mentre tentavano di imbarcarsi su voli diretti a Dublino e Londra utilizzando falsi documenti.

La grande fuga verso il Regno Unito prima della Brexit passa (e si ferma) a Malpensa

Continua, in particolare, il trend dei cittadini albanesi che ​cercano di raggiungere il Regno Unito non più attraverso voli diretti, ma transitando da Dublino dove, se vengono intercettati con falsi documenti, riescono ad approdare sul suolo irlandese chiedendo l’asilo politico. Georgiani e cinesi le altre etnie che tentano di raggiungere il Regno Unito, prima dell’uscita dall’Unione Europea. Sono stati invece 39 i documenti sequestrati: si tratta principalmente carte di identità italiane, rumene, greche, portoghesi e spagnole, ma anche passaporti   slovacchi,   giapponesi   e   di   Hong   Kong.   Le   altre   cinque   persone   arrestate   sono   state rintracciate nel corso dei controlli di frontiera: si tratta di  quattro destinatarie di ordinanze di custodia cautelare in carcere e un cittadino macedone colpito da mandato di arresto europeo in quanto ricercato dalle autorità tedesche per una seri di truffe commesse  in Baviera.

E sempre negli ultimi giorni considerevole è stata l’attività della Polizia di Stato di Malpensa sul fronte dei controlli di frontiera: ben 82 sono stati i cittadini stranieri respinti alla frontiera nel corso delle verifiche condotte in prima e seconda linea: si tratta di persone risultate prive dei requisiti o della documentazione idonea per l’ingresso nell’area Schengen. Le nazionalità dei passeggeri colti nel tentativo di varcare irregolarmente le frontiere sono risultate essere per la gran parte albanese, ma anche cinese,   ucraina,   georgiana,   pakistana,   brasiliana, marocchina, ghanese,   russa,   senegalese, macedone e kosovara: Tirana, Podgorica, Kutaisi, San Paolo, Casablanca, Mosca, Ohrid, Accra, Dubai,Istambul, Londra e Shangai le destinazioni dei voli di ritorno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2019
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