Oltre 400 persone accolgono l’astronauta Al Worden

Cinema Grassi gremito di persone per applaudire e ascoltare il racconto dell'uomo andato sulla Luna con l'Apollo 15. Ai ragazzi: "C'è bisogno di ingegneri per andare su Marte e oltre"

Alfred Warden a Tradate

«Ragazzi, servono ingegneri per andare su Marte e non c’è niente che sia impossibile. Io ne sono la prova». Alfred Worden, astronauta che è andato sulla Luna nel 1971 con l’Apollo 15, è stato protagonista di un’intera serata, il 2 ottobre, al cinema Paolo Grassi di Tradate.

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L’iniziativa è stata organizzata dall’attivo Gruppo Astronomico Tradatese, storica associazione che organizza incontri sull’astronomia da diversi anni. A intervistare Worden è stato Paolo Attivissimo, noto giornalista e blogger. Oltre 400 le persone che sono accorse per ascoltare il racconto dell’astronauta americano e porgli domande. Sul palco anche un frammento di roccia lunare, avvolto in una teca in vetro, centro dell’attenzione della serata.

«Sono nato in una fattoria dove ho iniziato a lavorare fin da giovanissimo – ha esordito Worden -, proprio per questo mi sono detto che sarei fuggito il più lontano possibile da quella fattoria. Non pensavo che sarei arrivato sulla Luna». Con simpatia e ironia Worden, sollecitato da Attivissimo, ha scaldato il pubblico, cercando di parlare maggiormente ai ragazzi: «Siamo andati sulla Luna con un computer di bordo che aveva una memoria di 76K, ve lo immaginate? Per muoverci nello spazio abbiamo usato persino un sestante, per trovare la direzione da prendere osservando le stelle, come si faceva in mare. Ma tutto questo è scienza, è matematica, e senza il lavoro degli ingegneri tutto questo sarebbe stato impossibile».

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«Oggi andare su Marte sembra impossibile, ma sarà solo il primo passo, perché l’obiettivo sarà trovare un altro pianeta abitabile» ha proseguito Worden, senza dimenticare un riferimento all’attualità: «Noi sappiamo che la terra ha miliardi di anni di vita, ma se continuiamo a sfruttarla come stiamo facendo oggi, ne avremo molti meno a disposizione».
Ad accogliere l’astronauta vi erano anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale, il sindaco Giuseppe Bascialla e l’assessore Erika Martegani, che hanno donato a Worden una targa in ricordo della serata.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2019
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