Il sindaco di Gallarate Cassani indagato per turbativa d’asta

L'indagine, emersa dall'inchiesta Mensa dei Poveri, riguarderebbe l'affidamento di incarichi legali sulla società comunale Amsc

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Il sindaco di Gallarate Andrea Cassani sarebbe indagato per turbativa d’asta. Lo scrive l’Ansa, con sue fonti.

L’indagine è ricondotta ad uno dei filoni dell’inchiesta “Mensa dei poveri” che ha scoperchiato un sistema di tangenti, finanziamenti illeciti, appalti e nomine pilotate con al centro Nino Caianiello.

Il legale di Cassani – l’avvocato Cesare Cicorellanega che alcun provvedimento sia stato notificato.
L’accusa riguarda in particolare, dice l’Ansa, una presunta nomina pilotata di due avvocati per un parere legale sulla azione di responsabilità intentata dall’ex Giunta Guenzani di centrosinistra contro gli ex amministratori di Amsc, tra cui appunto Caianiello.

L’indagine a carico di Cassani nascerebbe dalle ultime dichiarazioni dell’assessore Alessandro Petrone, arrestato a maggio nell’ambito dell’inchiesta “Mensa dei poveri”. Già nelle settimane scorse, prima dell’ultima serie di dichiarazioni rese da Petrone, il sindaco Cassani aveva annunciato di volersi muovere verso il suo ex assessore, parlando di calunnia nei suoi confronti, dopo che Petrone l’aveva chiamato in causa su un’altra partita (l’affidamento dell’incarico per la Variante al Pgt, il piano regolatore di Gallarate).

Cassani: “Era una gara pubblica, non un incarico diretto. Pronto a farmi ascoltare”

La Guardia di Finanza di Busto Arsizio – che ha seguito il troncone varesino di “Mensa dei poveri” – ha effettuato una serie di acquisizioni di documenti negli uffici del Comune di Gallarate, sull’incarico al centro della vicenda.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2019
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