La carica dei 1711 sfila in centro per i diritti dei bambini
Il prossimo 20 novembre per le vie del centro sfilano i bambini di "Marcia diritto", che sarà la più partecipata manifestazione d'Italia per i 30 anni dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
Per i 30 anni dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza la manifestazione più grande d’Italia sarà a Varese con la 14^ edizione di “Marcia diritto”, la manifestazione che nella mattinata di mercoledì 20 novembre porterà nelle strade del centro un colorato corteo di oltre 1700 persone, tra bambini e insegnanti di una trentina di scuole primarie di tutti e 5 gli Istituti Comprensivi di Varese e dell’Istituto “Campo dei Fiori di Comerio.
Questi i numeri dell’evento annunciato a Palazzo Estense dall’assessora ai Servizi educativi Rossella Di Maggio, entusiasta per la crescente partecipazione alla manifestazione (1600 i bambini in sfilata lo scorso anno) che “oltre al momento ludico prevede un lavoro capillare di educazione teatrale ai diritti svolto in ciascuna delle 68 classi che partecipano all’iniziativa a cura di Progetto Zattera, che promuove e coordina con Unicef l’evento”, ha detto.

“In ciascuna classe abbiamo parlato della Convenzione, preparato una coreografia e consegnato una ruota di polistirolo che ogni gruppo ha poi decorato a tema per esporre il lavoro nella mostra collettiva che sarà come sempre allestita ai Giardini Estensi, meta finale del corteo, dove gli Alpini offriranno una cioccolata calda a tutti i piccoli partecipanti”, ha aggiunto Noemi Bassani di Progetto Zattera.
Oltre ai bambini delle elementari al corteo parteciperanno anche un asilo, i ragazzi dei Consigli comunali dei ragazzi di Comerio e Malnate “e quelli medi del Cfp di Tradate che l’anno scorso hanno fatto un percorso con Unicef e collaboreranno alla buona riuscita dell’iniziativa”, ha aggiunto Caterina Rossi ricordando che da qualche anno Unicef opera anche sulle emergenze in Italia, non solo nel sud del mondo, “perché ora più che mai ce n’è necessità”.
“L’assessorato ai servizi sociali interviene sulle situazioni più gravi con interventi riparatori – ha concluso l’assessore alla partita Roberto Molinari – ma in questo contesto di emergenza educativa che riguarda tutti, genitori, adulti e istituzioni c’è bisogno di prevenzione, per diffondere la cultura della tutela dell’infanzia per i bambini e nei bambini, che sono gli adulti di domani”.
Un fiume di bambini sfila in centro città per i diritti dell’infanzia
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