Superstrada di Malpensa, un giorno da incubo
Quattro incidenti in mezza giornata, due nella piena ora di punta mattutina. Tutti concentrati nella sezione più vecchia, quella risalente ai Mondiali del 1990
I tre mesi di traffico sostenutissimo su Malpensa, per il cosiddetto “bridge”, sono andati bene anche sul fronte della viabilità. Ed è quasi un miracolo, se si considera lo scenario degli ultimi e anni.
Compreso lo scenario di oggi, martedì 19 novembre: quattro incidenti stradali in una mattina sulla superstrada 336. Mezza giornata, anzi sei ore, tra le sette del mattino e le tredici.
Per fortuna non ci sono stati feriti gravi, nei quattro episodi, ma i disagi sulla viabiltà sono stati praticamente continui nell’intera mattina.
Si è partiti intorno alle 8, con un doppio tamponamento che ha toccato entrambe le carreggiate, sia quella in direzione Milano che quella in direzione Malpensa. Il primo tra gli svincoli di Gallarate viale Milano e Samarate, seguito poi da quello sulla carreggiata verso la metropoli, tra Cassano Magnago e Busto-A8, che ha coinvolto ben cinque veicoli (ma senza alcun danno alle persone).
Alle 11 e alle 13 poi gli altri due incidenti, entrambi in un punto “osservato speciale”: il cavalcavia che a ridosso dell’uscita del T2 scavalca la viabilità ordinaria. Nessun ferito, ma un’ora almeno di disagi e deviazione che hanno interessato entrambe le carreggiate, prima (alle 11) quella verso l’aeroporto, poi (alle 13) anche quella verso Gallarate-Busto-A8 (nella foto).
Insomma: ennesima prova della pericolosità della superstrada, nel tratto realizzato in fretta e furia per i mondiali del 1990, adattando la strada ordinaria esistente.
Aggiornamento: nel pomeriggio si è registrato un quinto incidente, vedi qui
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