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La Openjobmetis vuole il derby per puntare più in alto

Domenica 8 (ore 17) la sfida a Cantù sul parquet di Desio. Serve rompere il tabù trasferta. Caja durissimo sul divieto di trasferta: «Incapacità di risolvere i problemi»

Openjobmetis Varese - Virtus Roma 96-66

Senza tifosi al seguito – e Caja su questo è durissimo parlando della decisione – ma con Riccardo Cervi in più a referto, visto che il pivot è stato ufficialmente tesserato e andrà in campo, seppure con un minutaggio che si prevede molto limitato. In questo quadro, la Openjobmetis viaggerà domenica verso Desio per affrontare (palla a due alle ore 17, la squadra partirà in mattinata come tradizione) il derby esterno contro Cantù, una delle partite più attese della stagione, qualunque sia la posizione di classifica dell’una o dell’altra rivale.

Una partita in cui qualcuno romperà un tabù, quello del successo interno per i brianzoli o quello della vittoria in viaggio per i biancorossi: il bilancio fino a qui è identico, una su cinque, troppo poco per i rispettivi obiettivi. A proposito di obiettivi, mai come in questa occasione la Openjobmetis può definire quale sarà il proprio, a medio termine: una vittoria darebbe ulteriore sprint e morale per inseguire la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. Un KO invece, complicherebbe questi piani e consiglierebbe di pensare prima di tutto a quanto accade alle spalle.

Già perché Varese con 10 punti si trova a metà del guado: ha vinto gare esaltanti, abita nella piena pancia della classifica ma allo stesso tempo vede distante solo 4 punti la zona retrocessione (Cantù è proprio sull’orlo di quest’ultima a quota 6), soprattutto per merito di una Pistoia che nell’ultimo mese con un ottimo Salumu ha mollato l’ultimo posto in classifica lasciando da sola Pesaro, e si è “iscritta” alla lotta salvezza.

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Che derby sarà, dunque, quello di Desio? Sulla carta Varese può contare su una maggiore esperienza, soprattutto in giocatori come Mayo o Vene e in qualche modo Simmons (Cantù ha gettato al vento il match con la Fortitudo proprio per eccessi di gioventù dei suoi) ma rischia di pagare dazio sul piano atletico, specie quando si parla di reparto lunghi e ali con i vari Hayes, Wilson ma anche Burnell dotati di ottime qualità fisiche. Caja può contare invece sulla superiorità presunta dei suoi esterni, visto che l’Acqua San Bernardo continua a interrogarsi sulla consistenza dell’ex brindisino Wes Clark e di Corban Collins. Da osservare la giovane ala italiana Andrea Pecchia, giocatore che sa dare la scossa grazie aChiaro che i biancorossi, se vogliono uscire dal PalaDesio con i due punti, dovranno regolare la mira e tornare a tirare meglio da lontano rispetto alle altre trasferte. Cervi potrà dare un po’ più di gioco interno ma è inutile chiedergli di cambiare la squadra in pochi minuti, al rientro: se avrà impatto, lo vedremo più avanti.

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COACH TO COACH

Attilio Caja (Openjobmetis Varese) – «La prima cosa che mi viene in mente a proposito del derby contro Cantù è il divieto della trasferta che è stato impartito ai nostri tifosi. Ritengo che soluzioni come queste siano superficiali; la repressione non è il modo giusto, anzi, mette in risalto una certa incapacità di risolvere i problemi. Questo discorso vale per tutte le società e per tutte le tifoserie, non solo per noi. Si penalizzano le persone e le società; i derby sono l’essenza dello sport e giocare in palazzetti vuoti non è la stessa cosa».
«A Desio le due squadre si affronteranno dando il meglio di loro stesse: dovremo rimanere il più compatti possibile e ridurre al minimo gli errori perché nei derby ogni possesso può risultare decisivo. Ci siamo preparati per fare la migliore partita, forti delle vittorie con Venezia e Roma ma anche delle cose buone fatte a Reggio nonostante la sconfitta. Abbiamo fatto il massimo per essere pronti».

Cesare Pancotto (Acqua S. Bernardo Cantù) – «Dovremo aggredire Varese per non essere aggrediti: il derby dà motivazione, durezza mentale e tensione positiva, capacità che poi la squadra deve portare in campo. Bisogna tramutare sul parquet la passione dei tifosi usando però la testa, per giocare una partita consistente e senza pause. Dobbiamo migliorare sull’arco di tutti i quattro quarti di gioco, iniziando a essere duri prima della palla a due e restando così fino al termine dell’incontro».
«Varese è un’avversaria esperta nei punti chiave del quintetto: i loro titolari fanno le cose che ci si aspetta, magari non straordinarie ma continue nel tempo. La panchina dà consistenza e in generale la Openjobmetis è allenata molto bene da Attilio Caja che ormai conosce tutto di Varese: questo dà ancora più identità alla formazione, e si vede che all’interno del gruppo c’è grande conoscenza. Tirano molto da 3 punti e sono forti a rimbalzo offensivo; noi dobbiamo avere intensità e attenzione a ogni singolo aspetto della partita. Viviamo momento dopo momento, sviluppando la partita».

DIRETTAVN

La partita del “PalaDesio” sarà raccontata azione dopo azione da VareseNews attraverso il consueto liveblog multimediale, a disposizione dei lettori fin dal venerdì pomeriggio, all’interno del quale si possono già trovare notizie, curiosità, statistiche e il sondaggio-pronostico della vigilia. I lettori possono intervenire scrivendo nello spazio commenti oppure utilizzare gli hashtag #direttavn o #cantuvarese su Twitter o Instagram. Per visualizzare al meglio il live, CLICCATE QUI.

CLASSIFICA (dopo 11 giornate): Virtus Bologna 20; Sassari, Brindisi, Milano* 14; Cremona, Fortitudo Bologna, Brescia 12; Trento, Reggio Emilia, VARESE, Treviso*, Venezia*, Roma 10*; Trieste, Cantù, Pistoia* 6; Pesaro 0.
* 11 partite giocate (le altre ne hanno disputate 10)

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2019
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