Aria inquinata, scattano le prime limitazioni

In 7 province lombarde le prime limitazioni su mobilità e riscaldamento. Varese è esclusa anche se la qualità dell'aria nei comuni del sud non è buona

aria inquinata lombardia 4 gennaio

Il 2020 è iniziato con una qualità dell’aria non buona. Per questo motivo entrano in vigore oggi, 3 gennaio, le misure temporanee di primo livello per contenere l’inquinamento atmosferico. In Lombardia le misure si sono attivate nelle province di Bergamo, Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza e Pavia, località in cui è stata superata per quattro giorni consecutivi la soglia dei 50 μg/m3 di PM10.

In provincia di Varese nessuna attivazione, ma c’è poco da stare allegri. Se infatti la media della provincia è al di sotto dei valori limite (45.5 microgrammi registrati il 2 gennaio) diverse stazioni della rete di rilevazione mostrano valori elevati: Busto Arsizio è sopra la soglia limite dal 31 dicembre con un picco di 73 microgrammi il primo giorno dell’anno e una situazione analoga è quella a Saronno dove la giornata peggiore è stata proprio quella dell’ultimo dell’anno con 60 microgrammi per metro cubo. Meglio va nelle altre località. Varese ad esempio ha iniziato l’anno ben al di sotto dei valori limite (39 μg/m3) e Ferno dopo i 55 microgrammi del 1 gennaio ora è sceso a 37.

Nei comuni in cui sono scattate le limitazioni queste riguardano il settore traffico (con limitazioni per i veicoli fino a Euro 3 e 4 diesel in ambito urbano e obbligo dello spegnimento dei motori in sosta), il settore riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle, riduzione di 1° delle temperature nelle abitazioni) e agricolo (divieto di spandimento liquami zootecnici, divieto assoluto di combustioni all’aperto). Per maggiori informazioni sulle limitazioni clicca qui.

In ogni caso, in situazioni come questa, è bene mettere in atto quelli “comportamenti virtuosi” per ridurre l’inquinamento. Arpa ha così diffuso un elenco di consigli per rendere le proprie attività ad un impatto ambientale minore (leggi qui). Nello specifico si consiglia di guidare a basse velocità e con un regime costante per quanto possibile e di rispettare i limiti di temperatura imposti per legge (20°C edifici residenziali) e se possibile abbassare la temperatura di un grado.

Questione a parte quella che riguarda stufe e camini che sono ritenuti i responsabili della metà delle emissioni di PM10 in atmosfera. Per questi motivi oltre ai consigli per ridurre l’impatto delle accensioni degli impianti a legna Arpa invita “non utilizzare l’impianto di riscaldamento a legna nei periodi critici, se disponibili altri sistemi di riscaldamento tradizionali a gas metano o gasolio, perché comunque è più inquinante delle altre tipologie impiantistiche”.

Aria inquinata? “Colpa di camini e stufe”

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Pubblicato il 03 gennaio 2020
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