Lo stupratore del distributore a processo, come 10 anni fa

Nel 2009 fu condannato per aver violentato due donne con le stesse modalità. Ora deve rispondere di altri 4 casi avvenuti tra il 2018 e il 2019 tra Busto e il legnanese

thomas andreose

È iniziato ieri, giovedì 9 gennaio, il processo a Thomas Andreose, il 35enne legnanese accusato di aver commesso 4 stupri su altrettante donne mentre facevano rifornimento al distributore di benzina.

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Al banco dei testimoni sono sfilate le 4 vittime che, pur non avendo mai riconosciuto l’uomo che ha agito sempre a volto coperto e con guanti in lattice, hanno raccontato al collegio giudicante (presieduto dal giudice Elisa Ferrazzi) i momenti drammatici di quegli episodi. L’uomo saliva in auto quando queste arrivavano al distributore, le minacciava e le costringeva ad allontanarsi con lui a bordo per poi indirizzarle in zone isolate dove poi avrebbe consumato la violenza. I fatti sono avvenuti a Busto Arsizio, Parabiago, Castellanza e Villa Cortese.

Ad incastrarlo ci sarebbe la prova del dna estratta da alcuni frammenti dei guanti in lattice persi durante una colluttazione con una delle vittime. I frammenti repertati dalla Polizia di Busto Arsizio, che ha condotto le indagini su uno dei casi avvenuti a Busto Arsizio, sono stati confrontati con quelli del soggetto oggi alla sbarra e già detenuto per un caso di estorsione. Lui nega tutto ma non può negare il fatto che proprio 10 anni fa era finito sotto processo a Milano per altre due violenze che avrebbe commesso con la stessa e identica modalità (in qual caso fingeva l’accento nord-africano per sviare le indagini).

Nelle prossime udienze concluderanno prima il pm Massimo De Filippo e poi il difensore Licia Gianfaldone.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 10 gennaio 2020
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