Minacciato e rapinato in stazione a Saronno: “È ora di finirla”

Il racconto di uno studente delle scuole superiori che lancia un appello: "Un messaggio di aiuto soprattutto dai pendolari della Saronno-Ceriano. È ora di mettere la parola FINE a questa vicenda"

Stazione Saronno Trenord

Brutta avventura per uno studente delle scuole superiori in stazione a Saronno.

Lo scorso giovedì 16 gennaio aspettava il treno al binario 7 (l’S9 Saronno-Seregno-Milano-Albairate delle ore 14:35), ma alle 14.30 è stato avvicinato e importunato da un ragazzo che lo ha prima minacciato e gli ha sottratto gli occhiali da vista per poi colpirlo con una manata per rubargli 20 euro.

Al brutto episodio, si aggiunge l’amarezza di non essere stato aiutato da nessuna delle persone che hanno assistito alla scena, nè dal personale Trenord al quale ha provato a denunciare l’accaduto una volta salito sul treno.

Ecco il racconto del ragazzo, postato sulla pagina Facebook Spotted:Trenord dove ha già ricevuto parecchi commenti di solidarietà e indignazione:

Buongiorno sono uno studente di scuola superiore., vorrei segnalare un episodio che mi è capitato in stazione a Saronno, oggi 16/01/2020, sul binario 7 prendendo il treno. Ore 14:30, arrivo sul binario per prendere il treno e vengo affiancato da un ragazzo, probabilmente un tossico, che mi chiede insistentemente dei soldi. Io gli rispondo di no. Lui comincia ad insultarmi dicendomi che lui versa in uno stato economico pessimo e che ha veramente bisogno di una coperta e da mangiare. Comincia ad insultarmi e minacciarmi, non lasciandomi in pace. Io gli propongo che forse ho della moneta e posso accompagnarlo al bar a comprare un panino. Sembra che l’abbia convinto, invece è solo un’illusione. Sulle scale del sottopassaggio DAVANTI AGLI OCCHI DEI PASSANTI CHE IGNORANO DI SICURO VOLONTARIAMENTE LA SCENA, mi blocca il passaggio della scala. Mi minaccia ancora e mi chiede VENTI EURO per una coperta ed un panino. Cifra un po’ alta per due cose così. Mi supplica arrabbiato, mi pizzica le guance con le mani io gli rispondo di evitare di prendere così tanta confidenza. Lui, allora, mi strappa via gli occhiali dal viso stringendoli tra le sue mani ordinandomi che se non gli avessi dato i venti euro me li avrebbe rotti. Io tiro fuori il portafoglio per digli di calmarsi e che gli avrei dato solo due euro. L’individuo, dunque, mi tira una manata sul portafoglio facendo cadere le monete a terra. Decido di non cercare di fuggire o usare la violenza; chi può saperlo? Magari aveva con sè un coltellino o qualche attrezzo pericoloso. Venti euro sono meglio della vita. Stufo di continuare a contrattare con un muro, appellativo anche fin troppo educato per uno così, mi vedo costretto a dargli la banconota. Il soggetto, non ancora soddisfatto, mi chiede di prendere anche le monete a terra. Ovviamente gli rispondo di no. Infine, a fatica, riesco ad allontanarlo. Sale sul treno S9 delle 14:35 nelle ultime carrozze. Io, invece riesco a salire, appena in tempo, in una delle prime carrozze. Avrei voluto segnalare al personale Trenord l’accaduto per evitare che il soggetto ripetesse lo stesso fatto con altri sfortunati viaggiatori; invece non trovo nè una guardia nè un controllore sul treno. Vado, quindi, davanti alla cabina di pilotaggio del treno per parlare con qualcuno. Suono più volte il citofono d’emergenza, nessuna risposta; busso insistentemente sulla porta e anche lì NIENTE. TOTALE ASSENZA DI PERSONALE. Secondo qualche testimonianza di amici, anche a loro nei giorni scorsi questo soggetto ha chiesto i soldi. Si sa, ormai, che la linea S9 versa in stato di abbandono ai TOSSICI, che possono diventare anche pericolosi verso la gente. La cosa, però, che vorrei sottolineare di più è lo stato in cui i pendolari di questa linea, CHE PAGANO PER QUESTO SERVIZIO A DIFFERENZA DI QUESTI SOGGETTI, siano costretti a viaggiare. Senza dei controlli o comunque molto limitati. Treni soppressi o ritardi destinati ad aumentare piuttosto che diminuire. Fortunatamente non mi è successo niente in questo episodio. Ma ritengo che dopo l’uomo nudo che ha incendiato una carrozza del treno S9 due anni fa, possa succedere di tutto. Il mio non è semplicemente uno sfogo, ma è un messaggio rivolto, soprattutto, a tutte le autorità che sono responsabili e gestiscono il servizio viaggiatori. Un messaggio di aiuto soprattutto dai pendolari che prendono il treno nella tratta Saronno-Ceriano. È ora di mettere la parola FINE a questa vicenda.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 gennaio 2020
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