Openjobmetis, l’ultimo colpo resta in canna: vince la Fortitudo

Clark sbaglia il tiro del sorpasso nel finale, Aradori fissa il 79-76 dalla lunetta. Partita bella e combattuta, ma la Pompea vince in volata

Openjobmetis - Oriora Pistoia

In gergo, si chiama “braccino”. Quello che viene nel momento decisivo, sul pallone buono, sul tiro che potrebbe cambiare il destino ma, poi, ciò non accade. Il “braccino”, il “colpo in canna”, è ciò che ha colpito Jason Clark sul finire di Pompea-Openjobmetis, partita che Varese è andata a un soffio dal vincere e che invece è stata incassata dalla Fortitudo, per 79-76.

Clark, fino a lì decisamente positivo, ha sbagliato una conclusione dai 4 metri, libero, con Varese sotto di un solo punto a meno di 10” dalla sirena finale. Certo, Bologna avrebbe avuto poi l’ultimo pallone per ribaltare il risultato, ma è chiaro che per la Effe a quel punto sarebbe stato tutto più difficile. Invece Aradori, lui sì glaciale, ha infilato i tiri liberi e la Openjobmetis non è riuscita a inventare il classico “tiro della disperazione”. Peccato, perché la partita del PalaDozza, equilibrata e vibrante da cima a fondo, ha fatto segnare l’ennesima scivolata all’indietro dei biancorossi di Caja, ancora incapaci a inanellare una striscia vincente.

Intendiamoci: a differenza di gran parte del girone di andata, questa sconfitta come quella di Sassari appartengono ad altra categoria, nel senso che Varese ha provato a strappare i due punti esterni fino all’ultimo respiro, senza mai arrendersi, neppure quando Bologna era scappata sul +8 con il traguardo già in vista. Per il colpaccio, però, sono mancati troppi tasselli a livello individuale. I migliori sono stati Vene, Ferrero e lo stesso Clark, anche se l’estone ha dovuto fare i conti con i problemi di falli che alla fine lo hanno estromesso dal match. Bene anche Simmons, sufficiente Tambone, però ancora una volta Josh Mayo è stato dannoso nelle percentuali al tiro. Il play non è dispiaciuto in regia (8 assist), ma il 2 su 12 dall’arco è stata una pietra al collo per Varese. Male anche Peak e soprattutto Jakovics, eroe di tante partite e invece disastroso sotto le due torri.

La partita è stata segnata anche da altro, dal dramma della morte di Kobe Bryant. La notizia è arrivata proprio sulla palla a due iniziale e nell’era del “tutti connessi” è rimbalzata sulla bocca di tutti, tanto che gli stessi giocatori lo hanno saputo nell’intervallo. E anche raccontare il fatto sportivo, è davvero difficile, questa sera. Restiamo quindi alla cronaca, che parla di una Varese costretta al “letargo” di oltre un mese da un calendario assurdo: riposo che però permetterà di ricaricare le pile e, chissà, a dare qualche altro ritocco alla rosa se davvero Peak dovesse lasciare la compagnia. 9 vinte e 10 perse: il bilancio non è negativo, ma anche a Bologna si è solo sfiorata la svolta. Una situazione che rischia di diventare troppo ricorrente, in quest’annata.

Solo i falli fermano Vene. Male Jakovics, Mayo sbaglia troppo

COLPO D’OCCHIO

Solito pienone al Madison di Piazza Azzarita, casa della Fortitudo che spesso ha dato una mano ai biancoblu grazie a un fattore campo che ha pochi eguali. 5.500 circa i presenti, tra i quali non manca un gruppetto di tifosi biancorossi dietro alle insegne de “Il basket siamo noi”. Clima che da caldo diviene a tratti surreale, quando si diffonde la tremenda notizia della morte di Kobe Bryant: anche sugli spalti, per un po’ la gara passa in secondo piano.

PALLA A DUE

Tutto come previsto per la Openjobmetis: Caja ha la solita rosa a disposizione e sceglie il quintetto con i cinque stranieri, con Tambone e Ferrero primi cambi. Martino, giovane coach della Effe, affida la regia a Fantinelli e rispetto all’andata ha uno Sims scintillante sotto i tabelloni pronto al bellissimo duello con Simmons. Tutti dalla panchina gli ex: Daniel (unico poi a fare canestro), Stipcevic e Gandini.

LA PARTITA

Q1 – Nuovo bell’avvio biancorosso: tre bombe nei primi minuti aprono il primo break (4-13) dal quale però la Pompea risale con la stessa arma e con un po’ di zona. Aradori risponde a Clark e chiude il periodo con un gran canestro sulla sirena (24-20) nonostante l’ottima difesa di Tambone.
Q2 – Ferrero ricuce subito lo strappo ma il botta-e-risposta prosegue sui due lati. Fortitudo anche a +6, poi però Mayo (giudizioso in regia) riporta avanti Varese insieme a Vene, dominante per alcuni minuti. Alla pausa lunga il tabellone dice 44-48.
Q3 – L’intervallo non placa la fame di Vene che tiene in testa la OJM anche nel terzo periodo. Sims è eccellente, Simmons non è da meno e la battaglia dei pivot è bellissima. Ci si mette anche Daniel, un po’ a sorpresa ed è lui a sparigliare le carte in un momento in cui i biancorossi zoppicano in attacco (64-61 al 30′).

IL FINALE

Varese non riesce a riattivare l’attacco, anche perché troppi palloni diventano oggetto di un tiro al bersaglio sbilenco di Mayo, che sbaglia di tutto. La Effe non ne approfitta subito, poi però riesce ad allungare con Mancinelli, sino al +8. Simmons rompe il digiuno biancorosso, seguito da Clark, poi si rivede pure Peak con una tripla fuori dagli schemi: partita riaperta. La OJM però rischia il tracollo: tecnico a Caja che protesta su una rimessa che gli arbitri danno agli avversari (in precedenza errore uguale a parti invertite) e quinto fallo di Vene in mischia. Ma anche Bologna non riesce a chiudere la contesa, con Robertson e Mancinelli a secco dall’arco. Mayo finalmente trova un guizzo in entrata, poi Clark su azione rapida trova Ferrero che imbuca il 77-76 a 39” dalla fine. La Pompea (che gioca bene col bonus a proprio favore) spreca un altro match-ball ma qui Clark fallisce il tiro del sorpasso e Aradori non sbaglia i liberi a 7” dalla fine. C’è tempo per costruire un bell’ultimo tiro partendo dal fondo: Varese evita il fallo sistematico ma la “preghiera” di Clark è cortissima. Finisce 79-76 e Bologna scavalca in classifica la OJM.

Caja: “Partita positiva, rammarico per come è finita”

POMPEA F. BOLOGNA – OPENJOBMETIS VARESE
(24-20, 44-48; 64-61)

F. BOLOGNA: Fantinelli 6 (3-5), Robertson 9 (0-2, 3-7), Aradori 21 (3-6, 3-6), Leunen 5 (0-1, 1-4), Sims 14 (7-9); Cinciarini 7 (0-1, 1-3), Mancinelli 11 (1-3, 2-4), Daniel 6 (2-4), Stipcevic. Ne: Dellosto, Buscaroli. All. Martino.
VARESE: Mayo 9 (1-5, 2-12), Clark 13 (3-5, 2-9), Peak 8 (1-3, 2-4), Vene 18 (2-4, 4-6), Simmons 10 (5-5); Jakovics (0-2 da 3), Natali, Tambone 8 (2-5 da 3), Gandini, Ferrero 10 (3-5, 1-2). Ne: De Vita, Seck. All. Caja.
ARBITRI: Sahin, Attard, Galasso.
NOTE. Da 2: B 16-31, V 15-27. Da 3: B 10-24, V 13-40. Tl: B 17-18, V 7-10. Rimbalzi: B 36 (8 off., Sims 8), V 36 (14 off., Clark 11). Assist: B 19 (Fantinelli 6), V 19 (Mayo 8). Perse: B 10 (Sims 4), V 5 (Jakovics 4). Recuperate: B 2 (Robertson, Stipcevic 1), V 6 (Vene 3). Usc. 5 falli: Vene. F. antisportivo: Cinciarini (26.19), Vene (28.00). F. tecnico a Caja (37.11). Spettatori: 5.500 circa.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2020
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