Screening sospesi: al consultorio mancano gli strumenti

È accaduto all'ambulatorio ginecologico di via Gradisca dove quattro giovani sono state invitate a tornare la prossima settimana a causa del ritardo della consegna dei materiali

consultorio di tradate

La prevenzione può salvare una vita.. ma, ogni tanto, fa innervosire.
È capitato a 4 giovani donne che, questa mattina, si sono presentate al consultorio di Tradate di via Gradisca invitate a sottoporsi al pap test, per la prevenzione del tumore alla cervice uterina.

L’appuntamento era fissato dall’Asst Sette Laghi che aveva inviato la comunicazione, nella campagna generale di screening che sta interessando le giovani degli anni ’92 e ’93.

Al loro arrivo, però, sono state accolte dal personale che le ha invitate gentilmente a tornare a casa : « la motivazione è stata che era finito il materiale per eseguire l’esame» spiega una delle giovani. Di fatto, il consultorio era rimasto senza le spatole necessarie al prelievo del campione di tessuto.

«Un ritardo nella consegna del materiale» chiarisce l’Asst Sette Laghi che ha già riprogrammato il pap test nei prossimi giorni.

Un’eventualità che non dovrebbe capitare ma, se succede, non comporta seri problemi, se non quelli personali legati, magari, al permesso chiesto sul posto di lavoro.
Un contrattempo soltanto fastidioso. L’importante è che l’esame venga eseguito.

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Pubblicato il 23 gennaio 2020
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