Morte di Alessandro Giani nella cartiera, assolti i due amici

La sentenza di appello ribalta quella di primo grado che li aveva condannati ad un anno e 4 mesi per omicidio colposo. Erano con l'amico nella cartiera abbandonata il giorno della sua morte

I primi lavori nella Cartiera Mayer

Il 30 marzo 2017 furono condannati dal Tribunale di Busto Arsizio ad un anno e 4 mesi di reclusione per l’omicidio colposo dell’amico, Alessandro Giani, morto in seguito ad una caduta da un’altezza di sei metri all’interno della cartiera di Cairate il 22 dicembre 2015.

La sentenza di secondo grado, emessa dai giudici della Corte d’Appello di Milano, ribalta tutto e i due ragazzi sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo con la formula dell’insufficienza di prove. Rimane la condanna per aver fabbricato materiali esplodenti e cioè le molotov con le quali stavano pericolosamente giocando all’interno dei capannoni abbandonati sul fondovalle di Cairate.

Soddisfatti gli avvocati Mauro Umiltà e Mario Zanchetti che hanno difeso i due ragazzi: per loro si chiude un periodo lungo, difficile e doloroso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2020
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