Un Rigoletto formato “bambini” e senza atrocità per educarli all’opera

Anche per quest'anno AsLiCo/Opera Education porta al Sociale uno spettacolo teatrale adattato per i più piccoli e far conoscere la bellezza dell'opera

opera domani teatro busto arsizio

Non solo riportare la grande opera a Busto, ma farlo con cognizione di causa formando ragazzi e insegnanti: Con tre recite de il “Rigoletto, i misteri del Teatro”, il format di “Opera Domani”- di AsLiCo/Opera Education Teatro Sociale di Como – tornerà al Teatro Sociale di Busto Arsizio per il secondo anno consecutivo.

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Come spiega la referente di AsLiCo Alessandra Veronesi: «Questa è la 24esima edizione di “Opera Domani”, che quest’anno toccherà circa 150mila bambini e 7000 docenti in 29 città in tutta Italia. La regia è di a Manuel Renga, ringrazio l’amministrazione anche a nome di Barbara Minghetti, ideatrice e responsabile dei progetti. Attraverso percorsi, tutorial e laboratori cerchiamo di rendere interattiva e coinvolgente l’opera teatrale: i bambini hanno oggetti di scena, cantano cori e sono determinanti per lo sviluppo della storia».

Ad “attenuare” le atrocità della storia originale ci penserà poi la compagnia teatrale, che con l’escamotage del meta-teatro farà un viaggio attraverso le maestranze del dietro le quinte, «un mondo altamente specializzato al quale spesso non si pensa».

«L’anno scorso siamo rimasti affascinati – dice il vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli – tanto da volerlo riproporre. Riteniamo sia necessario costruire il pubblico di domani e continuare gli sforzi per spingere la cultura lì anche dove è più difficile. Questo è un progetto ambizioso, iniziato con ore e ore di formazione che coinvolge 10 istituti scolastici di Busto e non (anche scuole di Gallarate, Gemonio e Cavaria) per un totale di 1552 studenti dai 6 ai 14 anni e i relativi 160 docenti. Spettacolo che riesce a ad arricchire e al contempo coinvolgere, facendo magari nascere una passione. Siamo felici la grande risposta che conferma la serietà del progetto, inserisce la città in un circuito nazionale importante.Spero possa diventare una tradizione a prescindere dall’amministrazione in carica, perché è un bel modo per coinvolgere la città e i bambini».

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Pubblicato il 14 febbraio 2020
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