Incendio in un’azienda di materie plastiche: “Bruciato solo olio”

Un grosso incendio si è sviluppato all'interno della Gallazzi di via San Giorgio a Gallarate. Nessun ferito

Un grosso incendio si è sviluppato in un’azienda di materie plastiche in via San Giorgio a Gallarate, nel quartiere di Cedrate al confine con Cassano Magnago.

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L’incendio è scoppiato nello stabilimento della Gallazzi Spa attorno alle 13.20 di sabato 21 marzo. Un’alta colonna di fumo nero si è vista a chilometri di distanza per molte ore.

Al lavoro all’intero dell’azienda che produce film in PVC (pellicola) al momento dell’incidente c’erano una dozzina di operai. Sono riusciti tutti ad uscire per tempo e non si segnalano feriti. Sul posto rimane un’ambulanza, ma solo per motivi precauzionali.

Secondo le prime informazioni l’incendio sarebbe partito durante le operazioni di montaggio e manutenzione di una calandra. In quella circostanza si sarebbe incendiato un getto di olio idraulico e da lì l’incendio. Le fiamme si sono sviluppate solo nell’area di lavorazione del materiale mentre il magazzino è stato intaccato dal fuoco.

In serata l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha spiegato che «l’incendio è stato causato dall’esplosione durante la manutenzione sugli impianti e ha bruciato prevalentemente olio e non prodotto finito».

Sul posto sono intervenute decine di vigili del fuoco dalle sedi di Busto, Somma e Varese con molti mezzi. La zona è presidiata da Polizia, Carabinieri e personale della Protezione Civile. L’intervento è stato volto, oltre allo spegnimento delle fiamme, anche ad evitare che le fiamme potessero raggiungere i 16.000 litri di olio stoccati all’interno dello stabilimento.

Sul posto anche il sindaco di Gallarate Andrea Cassani che ha invitato per precauzione a non uscire di casa: «I vigili del fuoco mi hanno detto che in particolari condizioni gli incendi di PVC possono generare diossina, quindi è importante rimanere in casa sia a Gallarate ma anche nelle aree verso cui si sta spostando la nube».

Proprio per questo la Protezione Civile sta girando per le vie del quartiere invitando le persone a rimanere in casa, con porte e finestre chiuse. Nel frattempo Arpa sta installando centraline per il rilevamento degli inquinanti ma i primi dati sembrano non mostrare situazioni di particolare criticità.

Incendio della Gallazzi, Arpa: “Non rilevati valori significativi di inquinanti”

I vigili del fuoco precisano che “a seguito del rogo e del fumo sprigionatosi sono circolate voci allarmistiche e di presunte disposizioni impartite dai vigili del fuoco alla popolazione. Si precisa che da parte dei vigili del fuoco non è stata data alcuna prescrizione e la situazione ambientale”. In ogni caso Roberto Cenci, non tanto nella sua veste di consigliere regionale del Movimento 5 Stelle quanto piuttosto di quella di professore di Ecologia all’Università degli studi di Milano e funzionario di alto grado scientifico della Commissione Ue, mette in guarda la popolazione: «La combustione di polivinilcloruro produce diossina ed è fondamentale che Arpa compia nelle prossime ore prelievi sul suolo e sui biondicatori. Consiglio vivamente ai cittadini di non raccogliere verdure dai campi nelle vicinanze dell’incendio di oggi».

Intorno alla zona dell’incendio, infatti, diversi cittadini hanno segnalato la caduta di residui.

Attenzione ai residue dell'incendioIn molti segnalano residui caduti nei giardini e in strada, dopo l'incendio a…

Pubblicato da VareseNews su Sabato 21 marzo 2020

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2020
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