LIbri, lo sconto massimo sul prezzo scende dal 15 al 5%

ll 25 marzo diventa operativa la nuova normativa che consente di vendere libri con uno sconto massimo del 5%

Libri - Copertine generiche

Dal 25 marzo comprare libri costerà un po’ di più. Dallo scoccare della mezzanotte è diventata infatti operativa la nuova “legge Levi” che consente di vendere libri con uno sconto massimo del 5% sul prezzo di copertina.

La legge va ad aggiornare la precedente normativa che dal 2011 consentiva sconti massimi fino al 15%. L’unica deroga è rappresentata dagli sconti che gli editori possono proporre per un mese all’anno e che possono arrivare al 25% e tra i mesi che possono essere scelti è escluso quello di dicembre.

Le legge è stata fortemente osteggiata dall’Associazione Italiana Editori che nelle scorse settimane aveva chiesto di posticiparne l’entrata in vigore a dopo la fine dell’emergenza coronavirus.

“Come editori riuniti nell’Associazione Italiana degli Editori -si legge in una nota- vogliamo rivolgere un appello al governo a poche settimane dall’approvazione definitiva in Senato, lo scorso 5 febbraio, della legge sulla promozione e il sostegno della lettura. Si tratta di un provvedimento rispetto al quale non abbiamo nascosto le nostre critiche, preoccupati per l’impatto che la riduzione degli sconti potrebbe avere sui lettori, ma che oggi è legge e di cui tutti condividiamo senza riserve gli obiettivi: far crescere la cultura del libro, allargare il pubblico dei lettori e quindi, in definitiva, alimentare lo sviluppo democratico del Paese. Daremo con convinzione e in tutte le forme possibili, a partire dalle scuole, il nostro contributo affinché questi obiettivi possano essere raggiunti“.

Però “nel garantire questo impegno, segnaliamo la necessità di consentire alle nostre imprese, di adeguarsi e prepararsi per tempo al nuovo assetto del mercato, evitando inefficienze, sprechi e doppie lavorazioni che possono danneggiare editori, rivenditori, autori e lettori. Questo è vero tanto più dopo l’affacciarsi dell’emergenza Coronavirus nel nostro Paese che obbliga il mondo del libro ad affrontare criticità inedite. Le aziende editoriali devono essere messe in condizione di conoscere al più presto la decorrenza delle nuove norme, che dovrebbero entrare in vigore non prima di settembre per consentire a tutta la filiera del libro di affrontare una difficile situazione”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 marzo 2020
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